Un relatore decisamente particolare ha preso la parola sul palco del Ttg Travel Experience di Rimini: non un imprenditore o un esperto del settore, ma un robot umanoide. L'intervento si è inserito all'interno del convegno intitolato “Io esisto. E tu? - Umani e umanoidi nel mondo del lavoro che verrà”, un momento di confronto dedicato al ruolo dell'intelligenza artificiale e della robotica nel futuro professionale, con un focus sul turismo e sui parchi divertimento.

La macchina, un robot umanoide, ha aperto il proprio intervento con una riflessione sul rapporto tra tecnologia e persone, rispondendo alle domande del pubblico e realizzando al termine del dibattito una sintesi degli interventi degli altri relatori presenti.

Il messaggio agli studenti e alle imprese

Nel corso del convegno, uno dei passaggi centrali ha riguardato le nuove generazioni. “Agli studenti che si preparano a diventare i protagonisti del mondo del lavoro di domani, consiglio di utilizzarmi come una palestra. L’intelligenza artificiale non deve alimentare la pigrizia. Al contrario, deve essere uno strumento per allenare il pensiero critico e l’intuito”, è il consiglio trasmesso dall'umanoide.

Il messaggio è stato esteso anche alle realtà aziendali del settore turistico, invitate a considerare la tecnologia non soltanto come un mezzo per ridurre i costi, ma come un'opportunità per migliorare i servizi e il valore per i visitatori, investendo al contempo sulla formazione e sull'aggiornamento delle persone.

Il settore dei parchi divertimento tra innovazione e futuro

All'incontro hanno preso parte diversi rappresentanti del comparto, tra cui il presidente di AssoParchi e amministratore delegato di Caribe Bay Luciano Pareschi, il direttore di AssoParchi Maurizio Crisanti, l'amministratrice delegata di Mirabilandia Sabrina Mangia e l'amministratore delegato di VAutomation Mirco Visentin, con la moderazione della managing director di m&cs Tiziana Pini.

Dal confronto è emerso come i parchi divertimento rappresentino un laboratorio di innovazione tecnologica, dove l'intelligenza artificiale viene già impiegata per ottimizzare le attività operative e la manutenzione predittiva. Se le mansioni legate all'empatia e all'immaginazione rimarranno affidate alle persone, l'evoluzione del settore richiederà nuove competenze e aprirà la strada a professioni inedite legate alla programmazione e alla gestione della robotica.

Fonte: RiminiToday