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Università

Medicina: scorrimento graduatoria e 200 posti per i ricorrenti

Il Consiglio di Stato ordina lo scorrimento della graduatoria di Medicina per coprire i posti vacanti. Circa 200 posti per i ricorrenti, almeno 50 in Sicilia.

Vincenzo Schirripa 16 ottobre 2026 · 12:20 2 min di lettura

Il Ministero dell’Università dovrà procedere allo scorrimento della graduatoria per coprire i posti rimasti vacanti nei corsi di Medicina. A stabilirlo è il Consiglio di Stato, con un provvedimento del 15 ottobre 2026 che interviene sulla controversa assegnazione delle sedi dopo il semestre filtro e apre nuove possibilità per gli studenti che hanno presentato ricorso.

Secondo quanto riferito dai legali, sono circa 200 i posti che dovranno essere messi a disposizione dei ricorrenti nei prossimi giorni, e almeno 50 di questi riguardano studenti messinesi e siciliani.

La decisione giudiziaria fa seguito a una serie di precedenti pronunce favorevoli ai candidati che avevano sollevato eccezioni sulle procedure di collocamento nelle università. La controversia affrontata dai giudici amministrativi si è concentrata in particolare sulla posizione di una studentessa supportata dall’Unione degli Universitari, la quale era stata destinata all'ateneo di Tirana ed è stata difesa dai legali Michele Bonetti e Santi Delia. Nel pronunciare l'accoglimento dell'istanza, l'autorità giudiziaria ha ordinato all'amministrazione centrale di scorrere gli elenchi per assegnare i posti ancora liberi.

I requisiti e il coinvolgimento dei candidati esclusi

La vicenda non riguarda soltanto gli studenti inizialmente assegnati a Tirana. Secondo quanto precisato dai legali, il provvedimento potrà interessare anche i candidati rimasti esclusi, purché ricorrenti e in possesso dei requisiti indicati, tra cui aver conseguito almeno un voto pari a 18 in uno degli esami sostenuti ed essere risultati idonei in graduatoria.

La ricaduta sul territorio siciliano è significativa, con almeno 50 studenti messinesi e siciliani coinvolti che avevano già intrapreso la strada del contenzioso amministrativo.

Diffida al Ministero: sette giorni per eseguire il provvedimento

Gli avvocati Bonetti e Delia hanno già diffidato il Ministero dell’Università e della Ricerca a dare immediata esecuzione alla decisione. Stando a quanto riferito dai difensori, il provvedimento dovrà essere attuato entro sette giorni dalla sua ricezione.

In caso di mancata esecuzione, i legali annunciano un autonomo giudizio di ottemperanza, finalizzato a ottenere il rispetto delle misure cautelari disposte dal Consiglio di Stato e l’assegnazione dei posti vacanti agli studenti interessati prima dell’inizio del semestre filtro.

Fonte: MessinaToday

Tags: cronaca universita medicina
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