Niente didattica a distanza per i circa 1.200 alunni dell'istituto comprensivo composto dai plessi Virgilio Marone, Tomaselli e Trinacria a Palermo, con le lezioni sospese ormai da giovedì 8 ottobre a causa della contaminazione da legionella riscontrata negli impianti idrici. Come riportato da PalermoToday, l'ipotesi di attivare le lezioni online è stata ufficialmente scartata, lasciando famiglie e studenti in attesa di capire quando e come si potrà tornare alle attività didattiche.
Perché la Didattica a distanza è stata esclusa
Nella giornata di ieri, 15 ottobre, la dirigente scolastica Serena Roccaro ha firmato una nuova circolare per chiarire la situazione dell'istituto. Nonostante la Dad fosse stata ipotizzata in una precedente comunicazione, la preside ha precisato che l'opzione non è perseguibile sul piano normativo.
Nella circolare si legge infatti che, a seguito di approfondimenti e interlocuzioni con l'Ufficio scolastico, è emerso che la normativa speciale che autorizzava l'attivazione della Dad ha cessato di avere efficacia con la fine dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Di conseguenza, l'attività didattica da remoto non può essere avviata per gestire l'emergenza legata all'infezione idrica.
Le alternative e il no ai doppi turni
Esclusa la Dad, la dirigenza scolastica sta valutando soluzioni logistiche alternative in collaborazione con l'Ufficio Servizi Scuola del Comune di Palermo. Tuttavia.
- I doppi turni: l'ipotesi di riorganizzare gli orari con doppi turni, anch'essa accennata in precedenza, è stata bocciata dal sindaco Roberto Lagalla in una nota indirizzata all'assessore all'Istruzione Aristide Tamajo, ai dirigenti comunali e alla dirigenza scolastica.
- Controlli e verbali: il primo cittadino ha contestualmente richiesto approfondimenti sugli esiti della prima sanificazione svolta subito dopo la chiusura dei tre plessi, chiedendo chiarimenti anche sulle procedure di sorveglianza per la valutazione dei rischi per la salute.
Al momento, l'eventuale riapertura di uno o più plessi resta subordinata agli esiti delle analisi condotte dall'Azienda Sanitaria Provinciale (Asp). Solo in presenza di referti favorevoli sarà possibile definire un piano di rientro e stabilire la redistribuzione degli alunni nelle aule.




