Cento anni e non sentirli. Il corso di studi in Ingegneria Aerospaziale dell'Università Federico II ha celebrato il prestigioso traguardo con una tre giorni ospitata nell'Aula Magna Massimilla dello storico edificio di piazzale Tecchio, come raccontato dal Mattino.
Le celebrazioni, organizzate dall'Associazione Italiana di Aeronautica e Astronautica insieme ai docenti, sono state suddivise in tre momenti per evitare una commemorazione puramente rivolta al passato. Al centro vi sono le figure storiche che hanno fondato e segnato la svolta per il territorio, tra cui Umberto Nobile, Luigi Gerardo Napolitano e Luigi Pascale.
Il legame con il territorio e le imprese
La seconda giornata è stata dedicata al presente, evidenziando il forte legame tra l'ateneo federiciano e le aziende del settore. Oltre ai grandi nomi noti come Leonardo Aerostrutture, Cira e Tecnam, il tessuto produttivo si avvale di una miriade di piccole aziende dell'indotto che negli anni hanno costruito un importante patrimonio tecnologico.
Tra gli obiettivi primari vi è quello di frenare la fuga degli studenti verso le magistrali del Nord Italia e del Nord Europa, valorizzando le opportunità lavorative locali e l'alto tasso di assunzione da parte delle aziende campane.
Le sfide del domani e l'intelligenza artificiale
La terza giornata si è concentrata sul futuro della didattica e sull'intersezione tra le discipline, ponendo particolare attenzione al tema dell'intelligenza artificiale. L'obiettivo dell'ateneo, guidato dal nuovo rettore Andrea Mazzucchi, è riprogettare l'offerta formativa stimolando un approccio critico degli studenti verso i nuovi strumenti digitali.
Sul fronte occupazionale, la scuola conta attualmente 1.700 iscritti alla triennale e 600 alla magistrale, con una richiesta di laureati che resta molto alta e l'obiettivo di consentire a una percentuale compresa tra il 70% e l'80% degli studenti di restare a lavorare in Campania.