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Decreto Scuola 2026: tutte le novità su sostegno e abilitazioni

Il Decreto Scuola 2026 introduce importanti novità per il sistema d'istruzione, intervenendo su sostegno, formazione dei docenti, istituti tecnici e inclusione.

Vincenzo Schirripa 16 ottobre 2026 · 10:50 2 min di lettura

Il Decreto Scuola 2026 interviene su diversi aspetti centrali del sistema d'istruzione italiano, introducendo modifiche che riguardano la gestione del sostegno, la formazione dei docenti, l'organizzazione degli istituti tecnici e l'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana.

Sostegno, PEI e percorsi abilitanti

Tra le misure più rilevanti ci sono le disposizioni dedicate al Piano educativo individualizzato (PEI) e alla determinazione delle ore di sostegno. Il provvedimento punta a valorizzare la continuità didattica, precisando tuttavia che la conferma delle ore non avviene in modo automatico: le decisioni dovranno infatti basarsi sui reali bisogni dell'alunno e sulle condizioni stabilite dalla normativa di riferimento.

Il testo interviene inoltre sui percorsi abilitanti da 30 CFU e CFA per le categorie previste e proroga fino al 31 dicembre 2027 il regime transitorio relativo ai requisiti di accesso ai concorsi per gli insegnanti tecnico-pratici (ITP). Restano centrali la verifica puntuale dei requisiti e il rispetto delle condizioni fissate per ciascun percorso.

Istituti tecnici e nuove regole per l'inclusione

Novità rilevanti interessano anche la struttura dell'istruzione tecnica, con una riorganizzazione che prevede modifiche ai quadri orari e il recupero di ore curricolari. L'applicazione sarà progressiva a partire dall'anno scolastico 2026/2027 e avrà ripercussioni concrete sull'organizzazione delle discipline, sulle cattedre e sugli organici.

A partire dall'anno scolastico 2027/2028 entreranno in vigore nuove regole per la composizione delle classi che accolgono studenti con cittadinanza non italiana, affiancate da interventi mirati a potenziare l'insegnamento dell'italiano L2. Il decreto introduce inoltre la possibilità di attivare un insegnamento facoltativo del latino nella scuola secondaria di primo grado.

Per il personale scolastico, i dirigenti e i docenti sarà fondamentale seguire con attenzione le disposizioni applicative e gli aggiornamenti normativi, tenendo conto dei differenti tempi di attuazione delle singole misure previste dal provvedimento.

Tags: sostegno docenti normativa
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