Si è chiusa con una sentenza di non luogo a procedere l'udienza preliminare legata al drammatico incidente avvenuto durante le elezioni europee nel 2024, quando un'anziana donna era caduta all'interno di un seggio elettorale allestito in una scuola, perdendo la vita dopo giorni di agonia. Come racconta Il Resto del Carlino, il giudice ha prosciolto la dirigente scolastica e il dirigente comunale dell'area tecnica, per i quali la procura aveva invece chiesto il rinvio a giudizio con l'accusa di omicidio colposo in cooperazione.

I fatti risalgono al 9 giugno 2024. La vittima, una donna di 83 anni, si era recata a votare nel seggio allestito alla scuola 'Camerani' di via Bargigia. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, a causa di difficoltà nella deambulazione la signora era inciampata in una mattonella di linoleum sollevata nella zona di passaggio, battendo violentemente la testa al suolo. Ricoverata d'urgenza, era deceduta venti giorni dopo, il 29 giugno.

Le accuse della Procura e le motivazioni della difesa

L'accusa contestava ai due indagati di non aver previsto nel documento di valutazione dei rischi le problematiche legate al degrado delle pavimentazioni in linoleum, omettendo interventi di manutenzione periodica o la sostituzione delle piastrelle più danneggiate. Secondo il pubblico ministero, la situazione di usura dei locali, presi in carico dal Comune per le operazioni di voto a partire dal 7 giugno, risultava facilmente constatabile.

Le difese hanno tuttavia smontato l'impianto accusatorio. I legali del dirigente comunale hanno sostenuto l'insussistenza di violazioni di regole cautelari e la mancanza di un nesso di causalità tra la pavimentazione e il decesso, sollevando inoltre dubbi sulle cause della morte dal punto di vista medico-legale. Da parte sua, la difesa della preside ha evidenziato, tramite un'indagine difensiva e l'ascolto di testimoni tra docenti e studenti, che il dettaglio della piastrella non era mai stato segnalato durante l'attività scolastica ordinaria. A supporto della posizione, sono stati richiamati anche i controlli dell'Ausl effettuati nel marzo precedente, che non avevano fatto emergere criticità in quell'aula, e il fatto che, una volta consegnati i locali per le elezioni, la gestione del seggio non competeva più alla direzione scolastica.

Al termine dell'udienza preliminare davanti al giudice dell'udienza preliminare Janos Barlotti, per entrambi gli imputati è arrivata la decisione di non luogo a procedere “perché il fatto non sussiste”. Le motivazioni della sentenza verranno depositate entro trenta giorni.