L'Università di Salerno ha pubblicato il bando per la seconda edizione di "LIVHE – Living Heritage", il Master universitario di II livello proposto dal Dipartimento di Ingegneria Civile (DICIV) dell'ateneo.
Il percorso di alta formazione, ideato per formare specialisti nella gestione e valorizzazione del patrimonio culturale e architettonico, mette a disposizione 35 posti per l'edizione 2026-2027.
Come è strutturato il percorso formativo
A differenza dei tradizionali corsi post-laurea, LIVHE si sviluppa come un percorso biennale da 120 CFU. Come spiegato dalla direttrice del Master, Federica Ribera, l'obiettivo è offrire un'esperienza formativa che unisce lezioni frontali ad attività pratiche fuori dall'aula.
- Normativa e gestione
- Conoscenza e rappresentazione
- Conservazione e manutenzione
- Rigenerazione, valorizzazione e fruizione
Le attività sul campo comprendono visite tecniche e sopralluoghi in siti di rilevanza nazionale come il Duomo di Salerno, i Parchi Archeologici di Pompei e Paestum, il Museo di Villa Giulia a Roma e il Parco di Veio, oltre a workshop progettuali e masterclass internazionali.
Agevolazioni e sbocchi professionali
Il titolo rilasciato è equiparato ai fini dei concorsi pubblici ai titoli post-laurea come dottorato e scuola di specializzazione. Per i dipendenti della pubblica amministrazione è possibile valutare l'accesso al Master nell'ambito della convenzione PA 110 e lode.
Il percorso è inoltre pensato per offrire un aggiornamento professionale agli iscritti agli Ordini professionali, con il riconoscimento dei crediti formativi (CFP) secondo le modalità previste dalle norme di categoria.
Fonte: SalernoToday