Non si è nemmeno aperta l'udienza preliminare davanti al giudice di Como per il tragico incidente stradale costato la vita a Domenica Russo, insegnante di 43 anni di Sesto Calende e docente alla primaria di Cazzago Brebbia. L'udienza è saltata a causa di carenze nelle notifiche che dovranno essere integrate prima del rinvio, passaggio necessario per consentire a chi ne ha diritto di costituirsi parte civile nel processo.
Il dramma risale al 19 maggio dello scorso anno. L'insegnante viaggiava su un pullman di ritorno da una gita scolastica che si era scontrato contro un camion sulla Pedemontana, nel tratto di Lomazzo. Nell'impatto rimasero feriti anche una ventina di bambini, con prognosi variabili dai quaranta ai tre giorni.
Sul banco degli imputati c'è il conducente del pullman, un uomo di 61 anni di Somma Lombardo, difeso dalle accuse di omicidio colposo stradale e lesioni colpose per i minori coinvolti. Le indagini, condotte dalla polizia stradale di Busto Arsizio e coordinate dal procuratore capo di Como Massimo Astori e dal sostituto Simone Pizzotti, avevano ricostruito la dinamica del tamponamento.
Come riportato da Il Giorno, l'analisi delle telecamere autostradali e del telefono cellulare dell'autista aveva evidenziato una condotta definita "particolarmente imprudente" e caratterizzata da una "completa insensibilità per l'incolumità altrui", elementi che in estate avevano portato il gip a disporre per lui gli arresti domiciliari temporanei. In base agli accertamenti, al momento dell'impatto il conducente stava leggendo un messaggio WhatsApp arrivato dall'ufficio, mentre effettuava uno screenshot utilizzando entrambe le mani.