Mercoledì 14 ottobre a Capannori (Lucca) decine di bambini delle scuole dell'infanzia sono rimasti senza pranzo a causa di uno sciopero del personale di Q&S, la società che gestisce il servizio di refezione scolastica. L'avviso alle famiglie è arrivato in modo informale su WhatsApp alle 11.50, appena dieci minuti prima dell'orario di inizio della mensa, fissata per le 12.00.
La segnalazione delle famiglie
Come racconta La Nazione, i genitori denunciano l'assenza di qualsiasi comunicazione preventiva: «Alle 11.50 di ieri, abbiamo ricevuto un messaggio informale su WhatsApp da parte di una rappresentante di classe che avvertiva che il servizio mensa non ci sarebbe stato a causa di uno sciopero, invitando a portare il cibo ai bambini». Nemmeno agli insegnanti era stata data notizia. La comunicazione ufficiale sul registro elettronico è comparsa solo alle 12.40, «a mensa ormai ampiamente saltata e dopo che i genitori si sono dovuti precipitare tra mille difficoltà lavorative e personali per non lasciare i figli a stomaco vuoto».
Il quadro appare ancora più paradossale perché nella scuola primaria di Lammari, situata nello stesso plesso dell'infanzia, i pasti sono arrivati regolarmente. La commissione mensa, contattata dai genitori, ha confermato di non essere stata informata del problema.
Le scuse del sindaco e gli impegni dell'amministrazione
Il sindaco Giordano Del Chiaro è intervenuto direttamente con una mail indirizzata a tutti gli Istituti Comprensivi del territorio. Nel messaggio chiede scusa alle famiglie dei bambini delle scuole dell'infanzia di Badia di Cantignano, Borgonuovo, Camigliano, Lammari, Marlia, Colognora di Compito e San Leonardo in Treponzio, e delle scuole primarie di Capannori e Massa Macinaia.
«Chiedo io scusa alle famiglie con bimbi alle scuole dell'infanzia [.] I dipendenti di Q&S hanno aderito a uno sciopero regionale e l'azienda non è riuscita a gestire la situazione in modo adeguato, non ha tempestivamente informato le scuole, un errore per il quale mi scuso in prima persona. Lo sciopero è un diritto dei lavoratori, la gestione della situazione un dovere dell'azienda. Come amministrazione stiamo già prendendo provvedimenti, perché un disservizio così grave non accada mai più».
L'amministrazione comunale ha dunque riconosciuto il grave disservizio nella gestione della comunicazione da parte del gestore e ha annunciato l'avvio di provvedimenti per evitare il ripetersi di episodi analoghi.