Nelle mense scolastiche della provincia di Pordenone il maiale esce dai menu del prossimo anno scolastico 2026/2027. La decisione, riferisce Il Messaggero, segue l'evoluzione demografica del territorio: nel capoluogo gli alunni di origine straniera (seconde generazioni comprese) raggiungono il 20,9 per cento contro una media nazionale dell'11,6, e in alcuni istituti comprensivi si tocca il 30 per cento. Con l'aumento di studenti musulmani, la carne suina sparisce quasi ovunque, mentre fanno il loro ingresso piatti come il pollo al curry — tipico del Bangladesh, paese d'origine di molte famiglie — e il cous cous, della tradizione nordafricana.
Dove il maiale resta (solo su richiesta)
Controcorrente rispetto al resto della provincia rimangono due comuni: Spilimbergo e Casarsa della Delizia. In entrambi i casi il suino è previsto solo su esplicita richiesta delle famiglie.
- Casarsa: il quarto lunedì del mese pasta all'amatriciana (guanciale), il terzo venerdì lonza di maiale; integrazioni facoltative il primo lunedì (prosciutto cotto sulla pizza) e il quarto giovedì (prosciutto cotto sulle lasagne di legumi).
- Spilimbergo: il primo giovedì prosciutto cotto di alta qualità sulla pizza, il terzo giovedì prosciutto San Daniele Dop nelle lasagne al forno; sempre qui, il secondo martedì compaiono pollo al curry e cous cous.
Nel capoluogo e negli altri comuni: niente suino
Pordenone città, Sacile e San Vito al Tagliamento eliminano del tutto i piatti a base di maiale. Restano in menu hamburger e spezzatino di bovino, in linea con le linee guida regionali del Friuli Venezia Giulia che privilegiano le carni bianche su quelle rosse. La tradizione friulana è salvata da piatti come il frico (formaggio, patate, cipolla) per primarie e secondarie a Pordenone e per infanzia e primaria a San Vito, e i risi e bisi a Sacile (secondo giovedì). A Sacile compare anche l'hamburger di trota alla pizzaiola, mentre a San Vito viene introdotta la pasta integrale al pomodoro.
I menu li firma l'Asfo
I menu autunno/inverno sono firmati dall'Azienda sanitaria Friuli occidentale (Asfo). La scelta di ridurre le carni rosse segue le indicazioni regionali, ma — come nota il quotidiano — nella pratica a sparire dalla circolazione è quasi esclusivamente il suino.
Il caso Piacenza
La vicenda pordenonese arriva dopo le polemiche scoppiate a Piacenza, in Emilia-Romagna, dove una petizione su Change.org (1.400 firme, promossa dal comitato «Sì alla carne di maiale» con esponenti locali di Fratelli d'Italia) ha chiesto la reintroduzione del suino. La sindaca Katia Tarasconi (Pd) ha respinto le accuse spiegando che la lonza era stata tolta per rischio soffocamento e bassa gradibilità, e che i menu sono elaborati da dietisti e medici dell'Ausl su criteri nutrizionali.