Le proteste studentesche e le occupazioni che stanno coinvolgendo numerosi istituti scolastici a Napoli vanno gestite garantendo l'ordine pubblico ma "assolutamente con equilibrio, cercando di capire le ragioni della protesta". A intervenire sulla mobilitazione è il nuovo questore di Napoli, Fausto Lamparelli, durante la conferenza stampa organizzata per il suo insediamento.
"So che ci sono delle scuole occupate, so che ci sono comitati e studenti che protestano, però anche in questo caso bisogna assolutamente intervenire con equilibrio", ha dichiarato Lamparelli, precisando di non voler adottare modalità estranee al proprio approccio e sottolineando che "l'ordine pubblico è fatto di equilibrio, non di squilibrio".
La mobilitazione negli istituti napoletani
Le parole del questore arrivano mentre la mobilitazione degli studenti in città continua ad allargarsi. Tra gli istituti coinvolti figurano il Genovesi, l'Umberto, il Sannazaro, il Mercalli, il Mazzini e il Pansini, insieme ad altre scuole del territorio. Al centro della protesta degli studenti ci sono il carovita, i costi dell'istruzione, i tagli alla scuola e le contestazioni al decreto-legge 170 del 30 settembre 2026.
Tra le scuole interessate dalle proteste c'è anche il liceo classico Vittorio Emanuele II, occupato dal 14 ottobre. L'azione ha sollevato polemiche per le modalità con cui gli studenti hanno preso possesso dell'edificio: secondo la ricostruzione espressa dalla dirigente scolastica Stefania Colicelli, l'azione sarebbe stata condotta da un gruppo di persone con il volto coperto e vestite di nero.
Una versione respinta dal collettivo studentesco, che in una comunicazione inviata alla stampa ha contestato la ricostruzione, rivendicando le ragioni della mobilitazione e il diritto di raccontare direttamente quanto accaduto.
Fonte: NapoliToday