Imparare a nutrirsi correttamente non si riduce alla sola conoscenza dei concetti nutrizionali di base, ma richiede lo sviluppo di una vera e propria competenza per compiere decisioni quotidiane informate. Su queste basi si fonda Pea, la Piattaforma di educazione alimentare ideata dal Crea in collaborazione con il Masaf e svelata al pubblico in concomitanza con la Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2026, con l'obiettivo di fronteggiare una criticità sanitaria e formativa ormai prioritaria.
Le rilevazioni fornite da OKkio alla Salute evidenziano che sul territorio nazionale circa il trenta percento dei minori tra gli otto e i nove anni presenta un peso corporeo superiore alla media, mentre più di un quarto non assume ortaggi o frutta ogni giorno e oltre trenta ragazzi su cento consumano legumi con una frequenza inferiore a una volta settimanale. Di fronte alla progressiva perdita di centralità della Dieta Mediterranea, l'ambiente scolastico rappresenta l'ambito ideale per tradurre le conoscenze scientifiche in abitudini salutari.
Come funziona la piattaforma per i docenti
Pensata specificamente per gli insegnanti della scuola dell'obbligo, la risorsa digitale Pea propone itinerari formativi suddivisi in quattro differenti target anagrafici, coprendo il periodo dai sei ai sedici anni. Ciascun modulo didattico, progettato sulla base delle indicazioni del Crea e dei criteri di sostenibilità promossi da Fao e Oms, comprende materiali di approfondimento, esercitazioni pratiche da effettuare in aula ed elaborati da svolgere a domicilio, coinvolgendo attivamente il nucleo familiare. I percorsi affrontano argomenti che vanno dalla tutela della biodiversità alla lettura corretta delle etichette, sino al contrasto allo spreco alimentare, collegando le discipline scientifiche con la storia, le tematiche ambientali e l'educazione civica.
Tra le applicazioni pratiche spicca lo studio della stagionalità degli alimenti: le attività partono da laboratori basati sui colori per i bambini più giovani, per poi estendersi all'esame dell'impronta ecologica e dei mutamenti climatici con i ragazzi delle classi superiori. Concepito come uno spazio interattivo e in costante trasformazione, il portale consentirà al corpo docente di partecipare attivamente, suggerendo nuovi argomenti e partecipando allo sviluppo progressivo dell'iniziativa.
Fonte: Il Sole 24 Ore
