AMP ⚡
Scuola

Docente investita a Lisciano Niccone: indagato per falsa testimonianza l'unico testimone

La Procura di Perugia iscrive nel registro degli indagati l'uomo che era in auto con Lucia Lamentini: la sua versione non torna con i rilievi scientifici. Disposta una perizia sulla dinamica dell'incidente.

Vincenzo Schirripa 15 ottobre 2026 · 06:01 3 min di lettura

Colpo di scena nell'inchiesta sulla morte di Lucia Lamentini, l'insegnante cortonese di 50 anni travolta e uccisa la notte tra il 17 e il 18 marzo lungo via della Lebbia, a Lisciano Niccone (Perugia). L'unico testimone oculare dell'investimento, l'uomo che quella sera si trovava in auto con la vittima, è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di falsa testimonianza. Lo riporta La Nazione nell'edizione umbra di oggi.

La svolta nelle indagini

La sostituto procuratore Gemma Miliani, titolare del fascicolo, non ha mai ritenuto convincente la versione di una fatalità senza causa apparente. Sotto la lente degli inquirenti sono finite sia la posizione del conducente che ha investito la donna — F.P., 38enne di Umbertide, alla guida di una Volkswagen Polo con tasso alcolemico leggermente superiore al limite e velocità stimata a 81 km/h dove il limite era 70 — sia quella del testimone, M.P., conoscente della vittima da pochi giorni.

Secondo quanto scrive il quotidiano, la pm Miliani ha rilevato nella deposizione resa ai Carabinieri del Nor di Città della Pieve «notevoli discrasie ed incongruenze interne», confermate anche dopo l'audizione a sommarie informazioni.

Le incongruenze emerse

Il testimone aveva raccontato che Lucia Lamentini era scesa dall'auto, accostata sul lato destro, per far correre il cane, fermandosi poi davanti al veicolo, appoggiata alla portiera del conducente, un attimo prima di essere travolta. I rilievi scientifici e medico-legali — eseguiti dal medico legale Sergio Scalise Pantuso — smentiscono però questa ricostruzione: la donna è stata colpita sul lato destro del corpo, mentre dava le spalle all'auto dell'amico. I segni sull'anteriore sinistro della Polo e le ferite sul fianco destro della vittima indicherebbero che al momento dell'impatto la donna si trovava sostanzialmente al centro della carreggiata, non sul margine, e stava attraversando la strada nella direzione opposta rispetto all'auto ferma.

La Procura contesta inoltre al testimone di aver taciuto dettagli sulle circostanze antecedenti la sosta, sull'assunzione di alcol (sentito anche il personale del locale dove i due si erano fermati) e sulle reali ragioni per cui l'auto si era fermata in quel punto buio e deserto della provinciale.

La perizia disposta dal gip

Per fare piena luce sulla dinamica, il gip Valeria Casciello ha accolto la richiesta della pm Miliani disponendo una perizia sulla dinamica con la formula dell'incidente probatorio. L'accertamento tecnico, affidato al dottor Andrea Adriani, dovrà determinare con esattezza la posizione e i movimenti di Lucia Lamentini nei momenti precedenti l'impatto. I genitori della vittima, Giorgio e Lina Lamentini, assistiti dall'avvocato Maria Teresa Meterangelo del Foro di Arezzo, attendono risposte definitive su una notte in cui, secondo la Procura, troppi elementi continuano a non tornare.

Tags: cronaca docenti indagini
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa