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Violenza a scuola: le proposte degli studenti a Napoli

Al Maschio Angioino di Napoli il primo confronto tra studenti e istituzioni sulla violenza minorile. Tra le proposte: obbligo scolastico a 18 anni e studio del diritto.

Vincenzo Schirripa 14 ottobre 2026 · 19:30 2 min di lettura

Obbligo scolastico fino a 18 anni, aumento dei centri di ascolto, continuità didattica e introduzione dello studio del Diritto nei bienni di ogni ordine e grado. Sono queste le proposte avanzate dagli studenti durante il convegno sulla violenza minorile tenutosi nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino a Napoli, come riportato da La Voce della Scuola.

L'incontro, che ha rappresentato una prima giornata di confronto con le istituzioni, è nato grazie al lavoro sinergico del presidente di Federistruzione Antonio Scarpellino, del direttore de La Voce della Scuola Diego Palma e della testata Oggi Scuola. All'evento hanno partecipato relatori del mondo della politica, della magistratura, della scuola e della sanità pubblica, insieme a circa trecento studenti di alcuni istituti superiori napoletani, alcuni dei quali presenti nonostante le scuole occupate nell'ambito delle proteste studentesche.

A farsi portavoce delle istanze dei presenti è stato Lorenzo, studente dell'ISIS Serra dei Quartieri Spagnoli. Durante l'incontro, lo psicopedagogista Vincenzo Scarpellino ha condotto un laboratorio esperienziale dal quale è emerso che quasi tutti i ragazzi presenti hanno assistito almeno una volta a un episodio di violenza a scuola, pur scegliendo spesso di non intervenire per timore di esserne colpiti. Circa la metà dei partecipanti ha dichiarato di essere stata coinvolta in risse, mentre tre studenti sono stati vittime di bullismo ed esclusione.

Tra le criticità evidenziate dai ragazzi figura il cambio annuale dei docenti. Secondo quanto raccontato da Lorenzo, la mancanza di continuità didattica impedisce di avere punti di riferimento stabili e rende difficile comprendere il proprio valore a causa dei differenti metodi di valutazione dei professori.

Inoltre, l'innalzamento a 18 anni dell'obbligo scolastico è stato proposto nell'ottica di valorizzare la scuola come volano di crescita sociale e personale, prevedendo anche attività extracurricolari pomeridiane. Infine, è stata avanzata la richiesta di inserire lo studio del Diritto nei bienni di tutte le scuole, per promuovere una cittadinanza più consapevole orientata alla legalità e alla solidarietà.

Tags: scuola studenti cronaca
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