La scuola «non ha bisogno di recinti, ma di ponti». È la sintesi dell'intervento di Diego Palma, direttore de La Voce della Scuola, al convegno «La gestione della violenza all'interno delle scuole italiane» che si è tenuto oggi nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino a Napoli. L'iniziativa, promossa insieme a FederIstruzione e Oggi Scuola, ha riunito studenti, docenti, magistrati, rappresentanti istituzionali e professionisti dell'educazione per affrontare prevenzione della violenza, bullismo e disagio giovanile.

L'appello: «Ponti, non recinti»

Moderata dalla giornalista del Corriere della Sera Valentina Santarpia, la giornata ha messo al centro l'ascolto autentico dei giovani e la ricostruzione del patto scuola-famiglia. Palma ha spiegato che La Voce della Scuola ha voluto l'evento per «costruire una comunità educativa capace di confrontarsi senza divisioni e personalismi».

«Il mondo della scuola non ha bisogno di altri recinti. Ha bisogno di ponti»

ha affermato il direttore. «Costruire ponti significa avere il coraggio dell'incontro, accettare il confronto anche sulle questioni più difficili e riconoscere il valore delle opinioni e delle esperienze degli altri. Le grandi battaglie non si vincono escludendo, ma coinvolgendo».

Il valore delle alleanze

Un passaggio centrale ha riguardato la collaborazione con Antonio Scarpellino, presidente di FederIstruzione e autore di Oggi Scuola, definita da Palma «molto più di una collaborazione: è la dimostrazione che realtà differenti, ciascuna con la propria identità, possono unire le forze senza rinunciare a ciò che sono».

«Non dobbiamo essere tutti uguali per camminare nella stessa direzione»

ha aggiunto, sottolineando che «il successo di un'altra realtà non è una sconfitta per la mia. Ogni voce autorevole che si aggiunge a una causa giusta rende quella causa più forte».

Riconoscenza a Frate e Frassinetti

Palma ha ricordato la già deputata Flora Frate per la «costante vicinanza» e la fiducia nel progetto, ribadendo: «Io credo nelle persone prima ancora che nelle organizzazioni. Credo nella lealtà, nella riconoscenza e nella capacità di riconoscere il contributo degli altri». Un ringraziamento è andato anche al sottosegretario all'Istruzione e al Merito Paola Frassinetti, nel quadro del dialogo istituzionale necessario ad affrontare le criticità del sistema.

Il silenzio che fa male e la voce degli studenti

Il direttore ha denunciato le difficoltà di alcuni insegnanti nel denunciare episodi critici per timore di conseguenze nei rapporti con la dirigenza, e il rischio che le problematiche non vengano rese pubbliche per tutelare l'immagine della scuola. «La scuola è prima di tutto un presidio dello Stato, un luogo nel quale devono essere garantiti diritti, responsabilità, sicurezza e opportunità di crescita».

Particolarmente significativa la testimonianza di una giovane ex studentessa che ha raccontato di aver subito bullismo per anni senza ricevere l'ascolto richiesto nei momenti di maggior difficoltà. Un racconto che ha reso concreto il tema: la violenza scolastica non riguarda solo gli episodi evidenti, ma anche isolamento, paura e assenza di risposte adeguate.

Un percorso continuo

Palma ha richiamato le precedenti tappe di questo impegno: gli interventi al Senato nell'ambito dell'Affare assegnato n. 67 e la partecipazione al convegno della Gilda del 5 ottobre a Roma. «Trasformare le parole in partecipazione, la partecipazione in proposte e le proposte in cambiamento» ha concluso, indicando la giornata napoletana come nuova tappa di un cammino che lega informazione, rappresentanza, partecipazione e dialogo istituzionale.

Foto di copertina: Fernando Martello — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons