Salgono a oltre dieci gli istituti superiori interessati da occupazioni, tentativi di blocco e stati di agitazione a Torino. Sulla scorta delle proteste studentesche arrivate dalla Francia sotto lo slogan “L'école est à nous”, gli studenti medi denunciano la situazione delle strutture scolastiche, chiedendo maggiori finanziamenti per gli edifici, il diritto allo studio e il contrasto alle politiche di guerra.
Istituti occupati e tentativi di blocco
Come racconta TorinoToday, le mobilitazioni hanno coinvolto numerose scuole del territorio. Tra queste figurano l'ISS Copernico - Luxemburg, l'ISS Santorre di Santarosa, il Liceo Artistico Statale Aldo Passoni e il Liceo D'Azeglio. Risultano inoltre occupati il Convitto Nazionale Umberto I e la succursale del Liceo Scientifico Statale Carlo Cattaneo.
Situazioni critiche si sono registrate all'ISS Giuseppe Peano, dove un gruppo di giovani con il volto coperto si è introdotto nell'edificio nelle prime ore della mattina provocando danni agli arredi, alle lavagne interattive multimediali, ai computer e ad alcune finestre, oltre ad aver svuotato degli estintori. Per motivi di sicurezza la scuola è al momento chiusa e inagibile. Tentativi di occupazione o blocchi si sono verificati anche all'ITC Sommelier e all'Istituto Professionale Statale Colombatto, dove un gruppo di studenti ha inscenato una contro-protesta per garantire il regolare svolgimento delle lezioni e tutelare le attrezzature scolastiche.
Le richieste e lo sciopero di venerdì
Al centro della protesta degli studenti vi sono le condizioni degli edifici scolastici, descritti come fatiscenti e caratterizzati da bagni rotti, tetti danneggiati e infiltrazioni, con la richiesta di interventi urgenti alla Città Metropolitana di Torino.
Le assemblee e i momenti di confronto all'interno degli istituti proseguono in vista della mobilitazione generale: per la giornata di venerdì 16 ottobre è stato proclamato uno sciopero studentesco con concentramento in piazza XVIII Dicembre.