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Scuola

Studenti con disabilità: il ritorno alla routine richiede più tempo

Il rientro a scuola e il cambio del docente di sostegno possono rallentare l'adattamento degli alunni con fragilità. Da Antoniano cinque indicazioni pratiche per le famiglie.

Vincenzo Schirripa 14 ottobre 2026 · 11:25 3 min di lettura

Il rientro tra i banchi e la ripresa delle attività autunnali richiedono tempi più distesi per gli alunni con fragilità. L'adattamento a ritmi scanditi da orari scolastici e terapie può risultare complesso, in particolare quando intervengono passaggi delicati come l'ingresso in una nuova classe o l'avvicendamento dei docenti.

Nel nostro Paese, tra il 2024 e il 2025, gli studenti con disabilità hanno raggiunto quota 377.000, pari al 4,8% del totale degli iscritti. A pesare sull'avvio dell'anno scolastico è spesso la discontinuità didattica: oltre il 59% degli alunni deve infatti misurarsi con il cambio dell'insegnante di sostegno. Come evidenziato dall'ANSA, per affiancare i nuclei familiari nella gestione quotidiana di questo passaggio, l'Antoniano ha sintetizzato una serie di indicazioni elaborate dalla dottoressa Giulia Ambrosetto, neuropsicologa dell’infanzia, psicoterapeuta e responsabile del Centro Terapeutico Antoniano.

«Sostenere un bambino con fragilità, significa prima di tutto prendersi cura di chi se ne occupa ogni giorno», spiega Giulia Ambrosetto. «La ripresa delle attività non deve trasformarsi in una corsa affannosa, ma in un cammino accompagnato, sostenuto da servizi accessibili, professionisti del dialogo e una rete sociale che non lasci mai soli i genitori».

I consigli per supportare bambini e famiglie

Tags: scuola studenti sostegno
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