Il teatro si conferma un prezioso canale di prevenzione, ascolto e sensibilizzazione per le nuove generazioni. Le aule dell'IIS “Lazzaro Spallanzani” di Castelfranco Emilia si sono idealmente trasferite tra le poltrone del Teatro Dadà, dove le classi seconde della sede cittadina hanno assistito alla messa in scena di “Senza Filtri”, un format ideato nell’alveo del progetto We Free grazie alla collaborazione con la Comunità di San Patrignano.
L'appuntamento ha rappresentato per i giovani un momento di profonda riflessione attorno alle complessità dell'età adolescenziale, indagando i fattori che possono condurre a scelte pericolose e l'importanza capitale delle decisioni personali. Sfruttando la forza comunicativa della rappresentazione drammatica e l'autenticità dei racconti vissuti, la mattinata ha spinto gli alunni a guardare oltre i facili stereotipi, imparando ad accettare le proprie debolezze e prendendo coscienza del fatto che ogni errore può trasformarsi in un nuovo inizio.
Le storie e il confronto diretto
Il cuore pulsante dell'opera risiede nelle vicende reali vissute dai ragazzi inseriti nel percorso di recupero della Comunità. Situazioni segnate dal disagio interiore, dal desiderio di affermazione, da errori e successivi riscatti sono state tradotte in drammaturgia sotto la direzione del regista e formatore teatrale Pascal La Delfa.
Mediante l'utilizzo di strumenti digitali per la trasmissione in streaming, l'appuntamento ha abbattuto le barriere fisiche, facilitando un contatto genuino tra la platea studentesca e i protagonisti dei percorsi di recupero. Questo scambio verbale ha dato modo ai partecipanti di esplorare realtà esistenziali complesse senza filtri o giudizi di convenienza, stimolando interrogativi spontanei sui pericoli derivanti da condotte a rischio e sulla necessità di affidarsi agli adulti e ai servizi preposti nei momenti di crisi.
In chiusura della mattinata, l'attenzione si è spostata sui riconoscimenti istituzionali, tributando un plauso al professor Davide Attesti, che riveste il ruolo di referente scolastico per il progetto We Free, e all'ente locale per aver concesso l'utilizzo degli spazi del Teatro Dadà.
Fonte: ModenaToday
