Un cuore che si ferma e pochi minuti a disposizione per poter intervenire e fare la differenza. Per insegnare agli studenti come riconoscere un arresto cardiaco e praticare le manovre salvavita in attesa dell'arrivo dei soccorsi, l'Ausl porta medici e infermieri direttamente nelle scuole. L'esordio del percorso si registra all'istituto Alberghetti, con il coinvolgimento di venti classi nel progetto denominato 'Viva!'.
Fino a venerdì, all'interno dell'aula magna della scuola, i professionisti dell'Azienda sanitaria incontrano le ragazze e i ragazzi delle classi quarte e quinte. Le giornate sono dedicate alla spiegazione delle modalità per riconoscere l'emergenza, attivare i soccorsi in modo tempestivo e intervenire nei primissimi minuti, prima dell'intervento dei professionisti dell'emergenza.
Il percorso non si ferma alla sola teoria. Grazie a specifici kit con manichini donati da Sacmi, gli studenti possono infatti esercitarsi direttamente nelle manovre di rianimazione cardiopolmonare, mettendo in pratica quanto appreso durante gli incontri formativi.
L'iniziativa, sostenuta anche dal Comune, fa capo al gruppo 'Viva!' composto da medici e infermieri delle unità operative di Anestesia e Rianimazione e Cardiologia dell'Ausl. Il progetto prende il via in occasione della settimana per la rianimazione cardiopolmonare con l'obiettivo di diffondere competenze ritenute decisive nella vita quotidiana.
"Portare la rianimazione cardiopolmonare nelle scuole significa dare ai ragazzi una competenza concreta, che può rivelarsi fondamentale – sottolinea Paolo Tarlazzi, direttore sanitario dell'Ausl –. È importante che imparino a riconoscere una situazione di emergenza, a chiamare i soccorsi e a non avere paura di iniziare le manovre di rianimazione".
Come riportato dal Resto del Carlino, l'Alberghetti rappresenta il primo istituto coinvolto in questo percorso, che nei prossimi mesi proseguirà all'interno delle scuole di Imola e del circondario, seguendo la campagna internazionale 'Kids save lives' dedicata all'insegnamento delle manovre salvavita ai giovani in età scolastica.
"Imparare a riconoscere un arresto cardiaco e sapere come comportarsi in attesa dei soccorsi significa sviluppare una consapevolezza che va oltre l'aula", evidenzia il dirigente scolastico Gian Maria Ghetti, mentre Paolo Mongardi, presidente di Sacmi, ribadisce la fiducia nel "valore concreto della formazione".
