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Rapporto OCSE 2026: progressi della scuola richiedono scelte strutturali

ANP alla presentazione OCSE: abbandono sceso all'8,2%, ma calo demografico, stipendi docenti -33% e governance da riformare. Servono assunzioni dirette e middle management.

Francesco Perrone 14 ottobre 2026 · 18:20 3 min di lettura

L'ANP ha preso parte martedì 13 ottobre alla presentazione del rapporto Education at a Glance 2026 dell'OCSE. Il quadro internazionale incrocia progressi misurabili e criticità strutturali che, secondo l'associazione dei dirigenti scolastici, impongono scelte di governance e non solo gestione dell'emergenza.

I dati positivi: abbandono e dispersione in calo

Secondo i dati INVALSI citati nel corso dell'incontro, l'abbandono precoce degli studi è sceso all'8,2% nel 2025 e potrebbe ridursi ulteriormente al 7,3% nel 2026; la dispersione implicita si attesta al 6,3%. Risultati che il ministro Giuseppe Valditara, intervenuto al IX Convegno nazionale ANP, ha ricondotto all'impegno delle scuole e alla responsabilità esercitata dai dirigenti in contesti complessi.

Le criticità OCSE: demografia, età, stipendi

Per l'ANP il fabbisogno di personale non può essere calcolato solo sul numero degli alunni: contano i bisogni formativi, le differenze territoriali e le funzioni affidate alle scuole.

Le proposte ANP: governance, assunzioni dirette, middle management

Secondo l'ANP, l'assunzione diretta permetterebbe di scegliere professionalità coerenti con i bisogni formativi e di contrastare la discontinuità legata al precariato. A questi strumenti vanno affiancati tempi e spazi per collaborazione e mentoring, formazione continua e organici ATA adeguati.

Riconoscimenti economici e valutazione dirigenti

Il documento sottolinea che non si possono attribuire nuove responsabilità senza condizioni di lavoro sostenibili. Vanno riconosciute economicamente le professionalità di docenti e personale ATA. Per i dirigenti scolastici resta centrale l'armonizzazione retributiva con le altre dirigenze pubbliche, insieme a una valutazione attendibile e a un'adeguata retribuzione di risultato.

Il calo demografico come occasione di programmazione

La riduzione degli alunni non deve tradursi in tagli lineari o risparmi certi, ma diventare l'occasione per programmare le risorse, consolidare i progressi negli apprendimenti e offrire a ogni scuola strumenti adeguati ai propri compiti. Su queste scelte l'ANP chiede un confronto di merito con Governo e Parlamento.

Tags: governance anp ocse pisa
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