La memoria si trasforma in un’azione tangibile, in un momento di condivisione e in un patto collettivo. È questo il significato profondo dell'evento svoltosi nel plesso Cesareo, appartenente all’istituto comprensivo Cesareo-Salgari di Palermo, che ha accolto una tappa di “Orme d’ombra”, percorso artistico e sociale incentrato sul ricordo delle donne uccise nei casi di femminicidio e sulla prevenzione di ogni forma di violenza di genere. L’appuntamento, fortemente sostenuto dalla dirigente scolastica Maria Pizzolanti, ha preso il via su proposta dell’artista Francesca Picciurro, unendo le forze con l’attivista Rosalba Castelli, mente ideatrice del cammino.
Nel corso del 2026, l'itinerario si snoda attraverso il territorio siciliano, toccando le province di Agrigento, Palermo, Enna, Messina e Catania — partendo da Sambuca di Sicilia per giungere sino alle pendici del Parco dell’Etna — per mezzo dell'esposizione di nastri bianchi e rossi impreziositi dai ricami con i nomi delle vittime. Tali manufatti sono confezionati grazie all'impegno delle donne recluse nella casa circondariale Lorusso e Cutugno del capoluogo piemontese e all'opera di numerose persone che offrono il proprio volontariato. Il benvenuto a Rosalba Castelli è stato portato dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado del plesso Cesareo, guidati dai professori in un percorso di riflessione sul contrasto alla violenza di genere.
Il ricordo di Sara Campanella e il coinvolgimento degli studenti
Durante l'incontro nell'auditorium, l'attivista ha salutato personalmente ciascun alunno e ogni docente presente. Gli studenti hanno ascoltato il brano “No tu lo dicisti”, composto da Katia Raineri sulle parole di Francesca Picciurro. La scuola ha scelto di dedicare questa tappa alla memoria di Sara Campanella, la cui storia ha profondamente colpito il territorio e il Paese. Il suo nome è stato affidato a uno dei nastri, collocato all'ingresso della scuola, in portineria.
Al termine della manifestazione, gli studenti, Rosalba Castelli, la dirigente scolastica e i docenti si sono recati in corteo verso l'ingresso, accompagnati dal grido corale: “Siamo il grido altissimo e a gran voce di Sara e di tutte quelle che non hanno più voce”. Davanti al nastro dedicato a Sara, la dirigente e i docenti hanno firmato un grande telo ricavato da un lenzuolo, sul quale vengono raccolte le firme delle comunità incontrate lungo il cammino.
A conclusione dell'evento, Rosalba Castelli ha legato ad alcuni ragazzi un nastrino rosso al polso, mentre ad altri è stato distribuito uno sticker con il QR code del progetto e la domanda “Tu che direzione prendi?”. La dirigente scolastica ha inoltre espresso la volontà di invitare la famiglia di Sara nella comunità scolastica, per trovare uno spazio di accoglienza e vicinanza e mantenere vivo il ricordo della giovane tra gli studenti.
Fonte: PalermoToday




