La succursale di via Broccaindosso del liceo Laura Bassi di Bologna è stata occupata nella giornata di ieri da un gruppo di studenti ed esterni. Lo racconta il Resto del Carlino nell'edizione bolognese, descrivendo l'ingresso nei locali con fumogeni e lo striscione «Laura occupato» mentre i compagni stavano uscendo da scuola.
Il dirigente scolastico Michele Iuliano ha diramato una circolare in cui fissa regole e responsabilità chiare: chi rimane all'interno «assume la diretta e personale responsabilità di quanto dovesse accadere». Per i maggiorenni la responsabilità è diretta «in sede penale, civile, amministrativa e disciplinare per ogni atto doloso o colposo recante danno a persone o al patrimonio pubblico». Per i minorenni «la responsabilità civile ricade sulle famiglie/tutori legali». Saranno inoltre addebitati ai responsabili i costi per la pulizia straordinaria e per il ripristino o la sostituzione di arredi, sussidi didattici, dispositivi informatici e attrezzature eventualmente danneggiati.
Le altre sedi restano aperte
La sede centrale di via Sant'Isaia, il liceo musicale «Dalla» in via del Riccio e l'altra succursale di via Ca' Selvatica proseguiranno con lezioni regolari. Gli studenti con disabilità che frequentano la succursale occupata potranno «trasferirsi» in via Sant'Isaia.
Prima occupazione dell'anno, solidarietà alla Francia
Secondo il collettivo del Laura Bassi, si tratta della prima occupazione dell'anno scolastico 2026-2027, indetta «in solidarietà con i movimenti studenteschi in Francia contro militarizzazione, guerra e carovita». Giusto ieri un gruppo di liceali, con megafono e fumogeno, si era recato davanti alla succursale di via Ca' Selvatica per invitare i compagni a un'assemblea all'Arena Orfeonica, vicina a via Broccaindosso. All'appello hanno risposto anche molti esterni, con la «benedizione» del collettivo Cas che invoca «10, 100, 1000 occupazioni» sotto lo slogan «Jeunesse en colère» (Gioventù arrabbiata).
Altre scuole mobilitate, probabile prosecuzione fino al 16 ottobre
Davanti ad altri istituti sono comparsi lenzuoli con scritte come «Gen Z all'assalto Dalla Francia al Cope», «Facciamo come in Francia. Soldi alla scuola non alla guerra, venerdì 16 sciopero» (al Galvani) e «Minghetti in sciopero. Fate come in Francia. Soldi alla scuola non alla guerra verso lo sciopero studentesco 16 ottobre». È probabile che l'occupazione del «Laura» prosegua fino alla manifestazione del 16 ottobre «Contro scuola-caserma, guerra e razzismo», con appuntamento alle 9,30 sotto l'Ufficio scolastico regionale.