Sale la tensione nel mondo studentesco a Cagliari, dove il Coordinamento Antifascista Cagliaritano e il Blocco Studentesco, organizzazione giovanile legata a CasaPound, si scambiano accuse incrociate in merito a una serie di aggressioni avvenute nell'arco di due giorni. Come riportato da CagliariToday, le due parti forniscono ricostruzioni diametralmente opposte sui fatti verificatisi tra la sede del movimento di destra e le vicinanze del liceo artistico Foiso Fois.
La denuncia del Coordinamento Antifascista
Secondo la nota diffusa dal Coordinamento Antifascista, i primi attriti sarebbero emersi durante un'assemblea studentesca convocata per discutere delle criticità dell'edilizia scolastica e in vista dello sciopero in programma il 17 ottobre. In tale occasione, esponenti del Blocco Studentesco avrebbero assunto atteggiamenti intimidatori nei confronti dei presenti.
Il coordinamento riferisce che l'episodio più grave si sarebbe verificato poco dopo in via Dante, nei pressi della sede di CasaPound: alcuni studenti e studentesse che rientravano a casa sarebbero stati accerchiati e colpiti da un gruppo composto prevalentemente da adulti, con l'uso di caschi, cinghie e catene da motociclista.
La sigla antifascista segnala inoltre un secondo scontro il giorno seguente nei pressi del liceo Foiso Fois, dove un militante di destra avrebbe minacciato uno studente con una cintura, provocando una colluttazione. Sempre all'esterno dell'istituto scolastico, alcuni adulti intenti a raccogliere informazioni su uno dei ragazzi sarebbero stati identificati dalle forze dell'ordine. Nella propria presa di posizione, il coordinamento ha richiamato anche i fatti avvenuti a Milano davanti al liceo Einstein, chiedendo che le scuole e le assemblee restino spazi sicuri e liberi da intimidazioni.
La versione del Blocco Studentesco
Di segno opposto la ricostruzione fornita da Blocco Studentesco e CasaPound. Il movimento parla infatti di due distinte aggressioni subite dai propri iscritti, a partire da un presunto tentativo di incursione nella sede di via Cervi. Secondo la nota della sigla di destra, un gruppo di circa trenta persone avrebbe cercato di fare irruzione nei locali, prendendo di mira due militanti minorenni prima dell'intervento di altri membri.
L'organizzazione collega l'accaduto a minacce ricevute sui social network dopo la partecipazione dei propri rappresentanti all'assemblea studentesca. Per quanto riguarda la mattinata successiva davanti al liceo Foiso Fois, Blocco Studentesco sostiene che un proprio studente sia stato raggiunto e percosso con delle cinghie da parte di antifascisti, denunciando un clima di costante ostilità nei propri confronti.
Allo stato attuale, la dinamica esatta dei singoli episodi e l'accertamento delle responsabilità restano al vaglio delle autorità competenti.