Stamattina i carabinieri sono dovuti intervenire sulla tratta Ceglie Messapica-Ostuni per sedare le proteste dei genitori esasperati dalle condizioni del trasporto scolastico. È il punto più critico di una situazione che, secondo BrindisiReport, investe l'intera provincia di Brindisi: autobus di Ferrovie del Sud Est (Fse) stracolmi oltre i limiti di sicurezza, corse insufficienti e fermate saltate sistematicamente.

La corsa delle 7:10 e il malore di una studentessa

Sulla linea Ceglie-Ostuni la corsa delle 7:10 accoglie ogni giorno oltre 80 ragazzi stipati in un unico mezzo. Nei giorni scorsi una studentessa ha accusato un malore per l'aria irrespirabile all'interno del bus. Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Luigi Caroli denuncia condizioni «di costante e tangibile pericolo» e chiede alla Regione Puglia di imporre a Fse l'immediato inserimento di un secondo autobus di rinforzo per la fascia oraria di punta mattutina.

«La sicurezza e l'incolumità dei nostri studenti non possono essere subordinate all'inerzia e alla disorganizzazione di Ferrovie del Sud Est. Bisogna predisporre immediatamente un secondo autobus di rinforzo per la corsa mattutina: il diritto allo studio e la sicurezza dei pendolari pugliesi non si toccano».

Analoghi problemi sulla Manduria-Brindisi

La crisi non è isolata. Già nei giorni scorsi BrindisiReport aveva documentato disagi identici sulla tratta Manduria, Torre Santa Susanna, Brindisi: mezzi pieni alla partenza che lasciano a terra gli studenti alle fermate successive. Il vicesindaco di Torre Santa Susanna, Nico Tieni, ha inviato una formale diffida ai vertici aziendali e all'assessorato regionale ai Trasporti, definendo inaccettabile che «a fronte di abbonamenti regolarmente pagati, non vengano garantiti i servizi minimi».

Amministratori locali e rappresentanti politici convergono sulla richiesta urgente di mezzi supplementari negli orari di ingresso a scuola per garantire il diritto alla mobilità e la sicurezza degli studenti pendolari.