Messaggi razzisti, riferimenti alla violenza e contenuti legati all'estrema destra radicale sono stati individuati all'interno di una chat WhatsApp scolastica. È quanto emerso da un decreto di perquisizione nell'ambito di un'indagine che ha portato all'arresto di un diciannovenne nel Pavese, trovato in possesso di armi da fuoco e materiale neonazista.
La chat, denominata "2B" e composta da 68 membri, apparteneva a un gruppo scolastico. Al suo interno, secondo quanto riportato dall'ANSA, gli investigatori hanno rilevato conversazioni caratterizzate da espressioni discriminatorie e riferimenti a ideologie estremiste.
Le verifiche degli inquirenti hanno preso il via dall'analisi di un dispositivo sequestrato a un altro giovane, arrestato nel corso dello scorso mese di aprile nell'ambito dell'inchiesta relativa alla chat "Terza Posizione".