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Scuola

Progetto Bridge, il 70% dei giovani migranti trova lavoro in due mesi

Il progetto Bridge di Aslam in Lombardia forma giovani migranti 18-35 anni: il 70% degli allievi trova occupazione in due mesi, il 20% prosegue gli studi.

Vincenzo Schirripa 13 ottobre 2026 · 21:55 2 min di lettura

Il progetto Bridge, promosso da Aslam in Lombardia per giovani migranti tra i 18 e i 35 anni, chiude il primo anno con un bilancio netto: il 70% degli studenti che hanno concluso il percorso ha trovato un'occupazione in due mesi, mentre un ulteriore 20% ha scelto di continuare a studiare. Lo riferisce l'agenzia askanews nella nota diffusa oggi 13 ottobre da Milano.

I numeri del primo anno

I corsi sono gratuiti e costruiti in collaborazione con le imprese del territorio, che faticano a reperire personale qualificato. Il modello unisce enti di formazione, aziende e istituzioni per rispondere sia ai bisogni di integrazione dei giovani sia alle esigenze produttive della regione. Secondo i dati diffusi dall'agenzia, l'obiettivo per il quadriennio è formare oltre 300 lavoratori.

Le voci dei promotori

Angelo Candiani, presidente di Aslam, sottolinea il valore del riconoscimento delle competenze pregresse: «La sorpresa è che molti di questi ragazzi, nei loro paesi d'origine, hanno fatto percorsi di studio virtuosi. Senza il riconoscimento del titolo in Italia non valgono, ma con un semplice corso come questo si sono rilanciati. L'alto livello della proposta ha fatto sentire su di loro uno sguardo di fiducia e di prospettiva, e non un atteggiamento di pregiudizio».

Simona Tironi, assessora all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, evidenzia l'innovazione dello strumento: «In un mercato del lavoro in continua e rapida evoluzione, abbiamo la necessità di adottare strumenti sempre più innovativi. Un esempio è questo progetto di accoglienza rivolto a chi proviene da altri paesi e desidera integrarsi nella nostra regione, sviluppando competenze specifiche grazie a percorsi formativi modellati sulle loro esigenze».

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Villum (Villum Fonden). Nicolas Schunck, Grant Area Director della fondazione, guarda oltre i confini regionali: «Una delle migliori cose riguardo al Bridge Project riguarda la crescita economica e individuale: esso infatti risolve il problema dell'integrazione sociale e delle knowledge skill. Ciò che abbiamo notato è che ci sono gli stessi problemi in tutti i Paesi Europei, ma specialmente in Italia. Speriamo che questo progetto possa contribuire a diffondere nuove conoscenze ad altri progetti simili in altri Paesi dove noi lavoriamo come Villum Foundation».

Prossimi passi: otto nuovi percorsi nel 2026-2027

Per l'anno formativo 2026-2027 sono in programma otto percorsi gratuiti in diversi settori professionali. L'obiettivo dichiarato è consolidare un'esperienza replicabile anche in altri territori, trasformando la formazione in opportunità di crescita per le persone e per le comunità.

Tags: formazione docenti lavoro migranti
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