Una studentessa dell'Istituto Professionale Statale Servizi per l'Enogastronomia e l'Ospitalità Alberghiera e Servizi Commerciali e Sociali «M. Carrara» di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, ha conquistato il primo posto nella sezione «elaborati scritti» del Premio “Federica Menabue”.

Il riconoscimento è stato assegnato a Francesca Albanese, frequentante la classe 4M del corso di Servizi per la Sanità e l'Assistenza Sociale come riportato dall'istituto scolastico. Il premio è stato istituito dalla Provincia di Reggio Emilia, dalla famiglia di Federica Menabue — docente prematuramente scomparsa — e dall'Associazione «Non da Sola», con l'obiettivo di sensibilizzare gli studenti sui temi della difesa dei diritti delle donne, della non violenza e dell'uguaglianza sancita dalla Costituzione.

La studentessa è stata premiata per aver raccontato in modo autentico e personale tre importanti figure femminili della letteratura: Alda Merini, Sibilla Aleramo e Dorothy Parker.

«La sua vita è stata disseminata da ferite inguaribili: l’abbandono del marito, le torture subite, la sofferenza a cui è stata condannata dalle sue condizioni mentali. Eppure attraverso la sua poesia ha dimostrato di avere comunque il desiderio di esprimere tutto.»

Ha scritto la studentessa nel suo elaborato, riflettendo sulla figura di Alda Merini e sul valore universale della ricerca di libertà e affetto. Riferendosi invece a Sibilla Aleramo e alla sua scelta di ribellione nel 1902, l'elaborato sottolinea come l'abbandono del tetto coniugale sia stato un segnale decisivo di affermazione della propria identità contro le repressioni sociali dell'epoca.

«Il loro contributo nella storia della letteratura, e quello di tutte le figure femminili che hanno fatto valere le loro idee attraverso opere letterarie, ha spezzato le catene del bigottismo. Questa io la chiamo rivoluzione: l’inchiostro è rivoluzione».