La dispersione scolastica non si esaurisce con l'abbandono formale delle aule. Esistono infatti forme di distacco dall'esperienza formativa meno appariscenti ma altrettanto preoccupanti, che riguardano gli allievi i quali, pur presenziando costantemente alle lezioni, faticano a tenere il passo con gli apprendimenti, accumulando insuccessi ripetuti e una progressiva disaffezione verso il percorso scolastico.
Per contrastare queste situazioni di vulnerabilità, il mentoring punta tutto sulla forza del legame educativo. Mediante un percorso di affiancamento su misura, questo metodo aiuta a stimolare la motivazione, la stima in se stessi e il senso di legame con la comunità della scuola, punti ribaditi pure dagli approfondimenti resi noti dall'INVALSI.
Come funziona la relazione di mentoring
Il fine di un intervento di mentoring non si riduce a una mera ripetizione di concetti o a un aiuto nelle singole materie, bensì punta a stimolare la conoscenza delle proprie potenzialità, consolidare la fiducia nei propri mezzi e fornire strumenti validi per superare gli ostacoli didattici e di tutti i giorni. Il percorso si muove lungo i binari dell'ascolto e della definizione di traguardi pratici, rispettando le peculiarità temporali di ciascuno e domandando la partecipazione attiva di tutte le parti coinvolte.
Parallelamente, l'iniziativa porta benefici concreti pure a chi veste i panni del mentore, stimolando la crescita di abilità comunicative, doti d'ascolto e attenzione verso le necessità altrui, dando vita in tal modo a una rete di relazioni fondata sullo scambio reciproco.
Il valore del senso di appartenenza
I risultati nello studio non dipendono unicamente dalle capacità intellettive. Sperimentare un reale senso di vicinanza all'istituto scolastico e sentirsi valorizzati dai docenti costituiscono elementi chiave per l'equilibrio psicologico. Stando ai dati diffusi dall'OCSE, i ragazzi che avvertono un forte legame con la propria scuola tendono a investire maggiori energie nello studio e intessono più agevolmente legami di mutuo aiuto.
Nel momento in cui la connessione con la scuola si allenta, cresce la probabilità di assistere a fenomeni di distacco e si fa più concreto il pericolo che le criticità evolvano in problematiche complesse. Per tale ragione, le attività di mentoring offrono il massimo dei benefici quando trovano spazio all'interno di un piano d'inclusione ad ampio raggio, capace di stringere in rete alunni, insegnanti, famiglie, agenzie educative e tessuto sociale del territorio.