Chi è iscritto alle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) nella provincia di Campobasso sa bene quanto sia complesso decifrare i numeri dietro a un bollettino di nomina. Capire quanta concorrenza c'è e fino a che punto siano arrivate le chiamate negli anni passati aiuta a valutare in modo più realistico le proprie possibilità di ottenere un incarico di insegnamento.

Le regole di riferimento per l'attuale biennio sono stabilite dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, che disciplina l'aggiornamento e l'utilizzo delle graduatorie. All'interno del quadro provinciale molisano, i dati complessivi offrono una fotografia chiara della platea dei docenti in attesa di un contratto.

La fotografia delle GPS a Campobasso: iscritti e punteggi

Analizzando i numeri complessivi della provincia, l'Ufficio Scolastico registra un totale di 11.785 punteggi inseriti nelle graduatorie, distribuiti su 238 elenchi differenti che comprendono 143 classi di concorso e posti di sostegno. Osservando il posizionamento rispetto al resto d'Italia, Campobasso si colloca al 39° posto su 103 province partendo da quella in cui si entra con il punteggio medio più basso (dove la media nazionale oscilla tra i 64,03 e i 91,94 punti). Per fare un confronto territoriale ravvicinato, la vicina Isernia si trova al 24° posto con un punteggio medio di 73,33, mentre Campobasso registra una media di 76,21.

  • Secondaria di I e II grado: 6.776 iscritti, 173 graduatorie e un punteggio medio di 72,92.
  • Infanzia e primaria: 1.896 iscritti, 6 graduatorie e un punteggio medio di 70,81.
  • Sostegno: 1.527 iscritti, 10 graduatorie e un punteggio medio di 116,96.
  • Insegnanti tecnico-pratici (ITP): 1.260 iscritti, 48 graduatorie e un punteggio medio di 42,69.
  • Personale educativo: 326 iscritti, 1 graduatoria e un punteggio medio di 60,00.

Come si muovono le nomine e dove si concentra la richiesta

Osservando l'andamento dei bollettini di nomina pubblicati dall'Ufficio Scolastico territoriale, il flusso delle chiamate tende a concentrarsi fortemente nei primi mesi dell'anno scolastico, con il picco massimo registrato a settembre, seguito da una progressiva decrescita tra ottobre, novembre e dicembre. Le classi di concorso e i settori che hanno generato il maggior numero di nomine complessive riguardano in particolare il sostegno (con centinaia di incarichi sulle diverse fasce) e i posti comuni della scuola primaria.

Per chi desidera approfondire nel dettaglio la situazione specifica del proprio insegnamento — confrontando i punteggi minimi di chiamata, la posizione mediana e la densità dei candidati per singola classe di concorso nella provincia — è possibile consultare la scheda completa con i dati e le tabelle di Campobasso.

Un'attenzione particolare alle certificazioni e agli interpelli

Nel valutare il proprio punteggio e le eventuali opportunità future, è fondamentale ricordare le disposizioni normative in vigore. Per quanto riguarda le certificazioni informatiche, la normativa prevede che siano valutabili esclusivamente se rilasciate da enti accreditati ACCREDIA secondo la norma ISO/IEC 17024 e conformi ai quadri europei DigComp 2.2 (che attribuisce 1 punto) o DigCompEdu (che attribuisce 2 punti), fino a un massimo complessivo di 4 punti. Qualsiasi attestato privo di tale accreditamento non attribuisce punteggio.

Inoltre, per la copertura dei posti rimasti vacanti dopo lo scorrimento delle GPS, restano centrali gli interpelli, regolati dall'articolo 14, comma 22, dell'OM n. 27 del 16 febbraio 2026, uno strumento a cui le scuole ricorrono tempestivamente per raccogliere le messe a disposizione dei docenti in possesso dei titoli idonei.