Seconda occupazione scolastica a Genova in ventiquattro ore. Questa mattina, martedì 13 ottobre, gli studenti dell'istituto Calvino hanno preso possesso dell'edificio, dando continuità alla mobilitazione avviata ieri al liceo Gobetti. Lo racconta GenovaToday in un articolo a firma di Edgardo Genova.
La protesta si inserisce in un quadro di contestazione nazionale. Nel documento diffuso dagli occupanti si critica la gestione delle risorse pubbliche da parte del governo, accusato di ridurre i fondi per scuola, sanità e trasporti per destinare maggiori risorse al riarmo e alle spese militari.
Le condizioni dell'edificio al centro della protesta
Il degrado strutturale dell'istituto rappresenta il fulcro delle rivendicazioni interne.
- mancanza di riscaldamento
- servizi igienici inagibili
- infiltrazioni d'acqua
- presenza di topi nei locali
Carovita e politiche contestate
Alla situazione dell'edificio si aggiunge la contestazione contro il caro-vita, esemplificata dall'aumento del prezzo del carburante arrivato a 2,30 euro al litro: lo sconto statale di 30 centesimi viene giudicato insufficiente. Nel mirino anche le politiche del ministro Valditara, tra cui il cosiddetto "decreto bavaglio" e l'ultimo decreto legge sull'immigrazione, oltre all'uso di note, sospensioni e denunce per arginare le proteste.
Gli occupanti chiedono interventi finanziari diretti e risorse concrete per la scuola pubblica e i servizi essenziali, sostenendo che la tutela del diritto allo studio richieda un riassetto generale delle priorità di spesa dell'esecutivo.
Prossime mobilitazioni
L'azione di oggi proietta la mobilitazione verso lo sciopero studentesco nazionale indetto per venerdì 16 ottobre, con concentramento alle 9.30 in piazza De Ferrari. La protesta proseguirà poi il 30 ottobre con lo sciopero generale, che vedrà gli studenti manifestare al fianco dei lavoratori.