Nuovo importante traguardo per il mondo accademico e scientifico italiano: per il secondo anno consecutivo, Filippo Piccinini è stato inserito nella prestigiosa graduatoria internazionale World's Top 2% Scientists elaborata dalla Stanford University. Lo rende noto la testata locale RavennaToday, evidenziando come l'indagine selezioni gli studiosi con il maggiore impatto scientifico al mondo sulla base dei parametri bibliometrici del database Scopus.
Il profilo accademico e le attività di ricerca
Nato a Forlimpopoli nel 1985 e faentino d'adozione, Piccinini è professore associato all'Università di Bologna. Nel contesto dell'ateneo insegna nei corsi di laurea in Infermieristica e Logopedia a Faenza e nel percorso di Medicina a Ravenna. La sua attività scientifica e di laboratorio si svolge prevalentemente presso l'Irst “Dino Amadori” Irccs di Meldola, concentrandosi sull'integrazione tra fisica, informatica, biologia e scienze mediche.
Nel proprio percorso professionale, il ricercatore ha attivato collaborazioni con gruppi di studio in Svizzera, Ungheria e Corea del Sud, e conta già cinque pubblicazioni sulle riviste del gruppo scientifico Nature.
Oncologia personalizzata e intelligenza artificiale
L'ambito primario delle ricerche di Piccinini è orientato allo sviluppo di metodologie innovative per la medicina oncologica personalizzata, con l'obiettivo di individuare le terapie farmacologiche più efficaci per ogni singolo paziente. Attraverso il prelievo di cellule tumorali tramite biopsia, l'équipe ricrea in vitro modelli cellulari tridimensionali, noti come sferoidi tumorali. Grazie a strumenti di microscopia avanzata e algoritmi di intelligenza artificiale, il sistema analizza la risposta cellulare ai trattamenti prima che vengano somministrati clinicamente, riducendo le terapie inefficaci e limitando gli effetti collaterali.
Tra i lavori più recenti figura lo studio pubblicato su Nature Communications sulla piattaforma Hcs-3dx, che combina microscopia tridimensionale e intelligenza artificiale per esaminare in maniera automatizzata gli sferoidi tumorali. I progetti beneficiano del costante supporto dell'Istituto oncologico romagnolo (Ior), che finanzia borse e percorsi per giovani ricercatori, dottorandi e studenti di diverse discipline scientifiche, dall'ingegneria alla biologia.
Come dichiarato dallo stesso Piccinini, «i risultati raggiunti appartengono all'intero gruppo di lavoro e al territorio romagnolo, la cui generosità e adesione alla ricerca consentono il progresso delle attività di laboratorio e la formazione delle nuove generazioni di scienziati». Anche il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha espresso l'orgoglio della comunità per la conferma dello studioso tra le eccellenze della ricerca medica e universitaria.