Prende una netta posizione il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale in merito alla bufera che ha investito Reggio Children e la giunta di Reggio Emilia. Durante un appuntamento istituzionale in Regione, de Pascale ha etichettato come "gravissima" l'uscita del presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, che aveva evocato metodi da Germania nazista e sollecitato le dimissioni del sindaco Marco Massari.
"Tutte le collaborazioni sulla missione educativa vanno conservate", ha precisato de Pascale, ribadendo che "il tema dell'educazione e del rapporto fra centri educativi va tenuto fuori da polemiche e scontri". Il governatore emiliano ha poi osservato che "il sindaco Massari ha spiegato molto bene la posizione del Comune".
Cosa è successo: la visita annullata e l'arrivo degli insegnanti israeliani
A ricostruire i dettagli è il Resto del Carlino: al centro della vicenda c'è il viaggio di formazione programmato negli asili nido e nelle scuole d'infanzia comunali — individuati a maggio dalla principessa Kate Middleton quale modello pedagogico d'eccellenza — a cui doveva prendere parte circa un centinaio di educatori di istituti ebraici attivi negli Stati Uniti e in Israele.
In base a quanto riferito dal quotidiano, da parte di alcuni membri della Consulta di Reggio Children sarebbe arrivata la richiesta di firmare un testo di condanna verso l'operato del governo di Benjamin Netanyahu. Una pretesa che ha indotto la delegazione statunitense a rinunciare alla trasferta. Ieri, domenica 11 ottobre, 22 insegnanti israeliani sono invece arrivati in città per prendere parte regolarmente alle attività previste dal programma di studio.
L'attacco di Meghnagi e la replica del sindaco Massari
Lo scontro ha registrato un'impennata dopo le affermazioni pubbliche di Walker Meghnagi. Il numero uno della Comunità ebraica di Milano ha infatti dichiarato: "I metodi e il clima instaurati da certi Comuni emiliani mi ricordano molto quelli di Goebbels e quanto scriveva il gerarca fascista Roberto Farinacci. È antisemitismo. È un principio di schedatura su base razziale. Chiedo che l'amministrazione comunale di Reggio Emilia si dimetta".
Il primo cittadino Marco Massari ha ribattuto respingendo ogni tipo di accusa: "L'antisemitismo non è la nostra storia, Reggio Children chiede a tutti di proteggere l'infanzia, nessuna discriminazione su base etnica", rimarcando l'auspicio che l'intervento di Meghnagi sia "frutto di informazioni non complete e che sia possibile chiarire ogni equivoco".
Foto di copertina: Comune di Ravenna — Attribution, via Wikimedia Commons




