Un prestigioso successo per la secondaria di primo grado "Roncalli" di Burgio (Agrigento): gli alunni della classe terza si sono aggiudicati il gradino più alto del podio nella categoria "Giovani – Le Scuole", nell'ambito della settima edizione del Premio Letterario "Terra dei Padri 2026" celebrata a Gubbio.
La cerimonia a Gubbio per gli 800 anni dalla morte di San Francesco
La cornice di piazza dei Quaranta Martiri e del Convento di San Francesco ha ospitato l'evento conclusivo, incentrato quest'anno sulla memoria del Poverello d'Assisi nell'ottocentenario della scomparsa (1226). In rappresentanza dell'istituto siciliano, hanno ricevuto la targa il dirigente scolastico Giuseppe Oliveri, l'insegnante coordinatrice Rosaria Arrigo e uno studente a nome di tutti i compagni.
"Và e ripara la mia casa": ceramica, grammatica e comunità
Frutto della sinergia tra l'istituto scolastico e il Comune di Burgio, l'elaborato premiato si intitola "Và e ripara la mia casa". I ragazzi hanno prodotto un video documentario incentrato sulla plurisecolare arte ceramica locale, trasformata in una leva formativa per intrecciare espressione linguistica, senso civico e coesione sociale.
Perno concettuale dell'attività è stata la grammatica valenziale, impiegata come chiave metaforica per descrivere i rapporti interpersonali. Mettendo a confronto la struttura della frase con la tessitura della comunità, la classe ha approfondito il valore dei legami e l'impegno di ciascun individuo.
Simboli e gesti concreti: mattoncini, Tau, impronte
- la creazione di manufatti ceramici con impresse formule d'impegno, calati poi all'interno dello storico pozzo conventuale;
- il sigillo del Tau;
- la stipula di un "patto con la terra" suggellato dalle impronte digitali di ciascun alunno.
La giuria guidata dal saggista Pierfranco Bruni e da Franca De Santis ha premiato proprio la profondità di questo cammino, fondato sulla cura del creato e sulla condivisione comunitaria.
Una manifestazione tra istituzioni, cultura e arte
A presentare l'appuntamento sono stati la presidente dell'Associazione Culturale Terra dei Padri, Franca De Santis, e il presidente di Enac, Maurizio Abbate. Sul palco si sono alternati gli interventi istituzionali di monsignor Luciano Paolucci Bedini, di padre Marco Bellachioma (guardiano della Comunità dei Frati Minori Conventuali di Gubbio) e dell'assessore alla Cultura Paola Salciarini. Hanno inoltre preso la parola il legale Roberto d'Aloisio, l'editore Marco Solfanelli e la saggista Arianna Angeli, mentre i momenti artistici hanno visto protagoniste le Sorelle del Piccolo Testamento di San Francesco e la scuola di danza Città di Gubbio.
Questo riconoscimento proietta Burgio e l'intero territorio agrigentino su una ribalta di respiro nazionale, testimoniando come il lavoro delle aule scolastiche sappia dare nuova linfa al patrimonio artigianale e alla cittadinanza attiva dei giovani.
Fonte: Risoluto




