Si è seduta sul banco dei testimoni in Corte d'assise la ragazzina al centro della tragedia avvenuta lo scorso 16 gennaio all'istituto superiore spezzino “Einaudi Chiodo”, come racconta La Nazione. A pochi metri si trovava l'ex fidanzato Zouhair Atif, diciannovenne imputato per l'omicidio del coetaneo Abanoub Youssef, ritenuto un pericolo per la loro relazione.
Durante l'udienza, la giovane ha ripercorso i momenti della vicenda e i dettagli del rapporto con l'imputato, ricordando il primo incontro avvenuto a novembre alla fermata del bus e il carattere descritto come chiuso e contorto del giovane, che le avrebbe chiesto di non seguire i ragazzi sui social e di interrompere i contatti con l'esterno.
Nel corso della deposizione, la testimone ha inoltre ricordato l'incontro a scuola con la vittima Abanoub Youssef, amico d'infanzia, e le reazioni avute dall'ex fidanzato alla notizia. Infine, ha ripercorso la mattina del 16 gennaio, giorno in cui si è consumato il dramma all'interno della scuola spezzina.