Il servizio di mensa scolastica della scuola primaria a Parma registra le tariffe più alte tra le città emiliane prese in esame. È quanto emerge dal confronto sui costi per l'anno scolastico 2026/27 promosso dal Gruppo Vignali, che ha presentato un'interrogazione a firma di Pietro Vignali e Ines Seletti per chiedere all'Amministrazione comunale una revisione delle rette in vista del prossimo bilancio.
Secondo quanto riportato da ParmaToday, per le famiglie con ISEE superiore a 26.000 euro e per i non residenti il costo massimo a Parma arriva a 7,29 euro a pasto. Il confronto con gli altri centri della regione evidenzia cifre inferiori: a Modena la tariffa della quarta fascia si attesta a 6 euro, mentre a Piacenza il costo massimo è di 5,69 euro per i residenti e di 5,89 euro per i non residenti. A Reggio Emilia la retta intera è confermata a 6,50 euro più IVA, in base alla delibera di Giunta n. 266 del 17 dicembre 2024.
Il divario economico si registra anche nelle tariffe minime applicate dai diversi Comuni. Parma prevede una soglia minima di 2,46 euro, a fronte dei 2 euro richiesti a Modena e degli 1,79 euro di Piacenza. A Reggio Emilia la tariffa agevolata parte invece da 3,25 euro più IVA.
Nell'interrogazione consiliare, Ines Seletti evidenzia come il peso della refezione incida in modo rilevante sulla vita quotidiana delle famiglie, coinvolgendo non soltanto le fasce più deboli ma anche il ceto medio, in particolare nei nuclei con più figli. Sulla stessa linea Pietro Vignali, che sottolinea la necessità di verificare quali margini abbia l'ente locale per allinearsi alle tariffe più basse praticate negli altri Comuni emiliani, chiedendo alla Giunta di intervenire per alleggerire la spesa a carico delle famiglie.




