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L'informatica a scuola: algoritmi di flusso e pensiero computazionale

Una rubrica dedicata alle nuove competenze digitali esplora l'introduzione del pensiero computazionale e dei diagrammi di flusso dalla scuola dell'infanzia alla secondaria.

Vincenzo Schirripa 12 ottobre 2026 · 19:20 2 min di lettura

L'educazione al pensiero computazionale e l'uso degli algoritmi di flusso entrano nei percorsi scolastici, dai più piccoli della scuola dell'infanzia fino agli studenti della secondaria di primo grado, come delineato da una rubrica pubblicata su La Voce della Scuola.

L'iniziativa si inserisce nel quadro delle Nuove Indicazioni Nazionali, del framework europeo DigComp 2.2 — con particolare riferimento all'Area 3 dedicata alla creazione di contenuti digitali e alla programmazione — e delle linee guida del Piano Scuola 4.0. L'obiettivo non è insegnare un linguaggio di programmazione in modo fine a se stesso, quanto piuttosto promuovere un'educazione alla logica formale per scomporre i problemi e definire algoritmi replicabili.

Dalla scuola dell'infanzia alla primaria: il "Percorso del Pulcino" e i diagrammi

Per la scuola dell'infanzia (3-5 anni), il modello di riferimento proposto è il "Percorso del Pulcino", ideato in modalità unplugged per garantire l'accessibilità anche in assenza di dotazioni tecnologiche avanzate e favorire l'inclusione degli alunni con BES e DSA. L'attività utilizza una simbologia visiva standardizzata: l'ovale giallo per l'inizio e la fine, il rettangolo per l'azione, il rombo arancione per la decisione e la freccia per il flusso.

Nella scuola primaria (6-10 anni), l'approccio evolve verso la scomposizione di problemi complessi in passaggi elementari. Ai simboli già noti si aggiunge il parallelogramma per indicare input e output. Vengono introdotte attività pratiche basate su routine quotidiane, come la sequenza dell'igiene personale per le classi prime e seconde, o il diagramma di flusso legato alla condizione meteorologica della pioggia per le classi terze, quarte e quinte.

Secondaria di primo grado: variabili, cicli e pseudocodice

Con il passaggio alla scuola secondaria di primo grado (11-13 anni), l'attenzione si sposta verso la costruzione di algoritmi complessi in grado di gestire variabili, contatori e cicli. In questa fase il diagramma di flusso diventa un ponte diretto verso il codice informatico.

Gli studenti affrontano concetti come la logica iterativa e il controllo delle variabili, applicati ad architetture di sistemi reali come la gestione dei tentativi di accesso a un account (login) o il funzionamento di un distributore automatico, formalizzando il ragionamento attraverso l'uso dello pseudocodice.

Tags: scuola didattica normativa
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