Dall'analisi delle impronte digitali alle applicazioni dell'intelligenza artificiale nelle indagini, fino allo studio del comportamento criminale: partono da Napoli nuovi percorsi avanzati rivolti agli operatori delle scienze forensi di tutta la penisola. Come riferisce l'agenzia ANSA, l'istituto Cfs avvia sette percorsi specialistici che coinvolgono un corpo docente di 29 esperti provenienti dall'ambito investigativo, medico, giuridico e tecnologico.
I percorsi di studio e le lezioni online
I moduli formativi prenderanno il via tra il 17 ottobre e il 14 novembre e si terranno interamente online in diretta.
- neurocriminologia;
- criminologia e scienze forensi;
- dattiloscopia;
- intelligenza artificiale;
- prevenzione dei reati aziendali;
- cybersecurity.
Accanto alle materie investigative classiche, il programma integra lo studio della sicurezza informatica, della tutela dei dati e dei risvolti legati all'impiego degli strumenti digitali, soffermandosi in particolare su rischi e responsabilità legali dell'AI. Il legame tra neuroscienze, psicopatologia e condotte criminali verrà approfondito attraverso casi studio ed esame di sentenze, mentre l'insegnamento di dattiloscopia tratterà la funzione probatoria delle impronte nel contesto delle indagini.
I docenti e l'obiettivo dell'istituto
Tra i professionisti coinvolti figura Luigi Bisogno, già ispettore superiore della Polizia di Stato, specialista in dattiloscopia con esperienza nella Scientifica di Napoli, noto per essere stato consulente nel caso Garlasco e per aver preso parte all'identificazione delle vittime dello tsunami asiatico del 2004.
Nel corpo docente sono presenti anche Roberto Magnani, che in IBM ha coordinato le attività di Watson Health per l'area Europa, Medio Oriente e Africa; Roberta Manzo, responsabile della sezione operativa per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale di Salerno; e gli psichiatri Enrichetta Fotino e Vito Maria Buonomenna per l'area clinico-forense.
Sull'iniziativa è intervenuta Valentina Monda, presidente e direttrice del Cfs: "Ho voluto costruire a Napoli un istituto capace di parlare all'Italia intera. Non credo che per accedere a una formazione specialistica di valore sia necessario trasferirsi nelle grandi città del nord. Al contrario molti professionisti del Nord si formano con noi".