Diciotto posti letto per studenti, davanti alla sede fanese dell'Università di Urbino a Palazzo San Michele. È il progetto per l'immobile di via Arco d'Augusto 1, adiacente alla porta romana, sul quale il Comune ha avviato la conferenza di servizi. Il percorso, però, cambia ancor prima di ultimarlo: il contributo ministeriale inizialmente previsto per la realizzazione dell'opera è infatti decaduto e la società proponente intende procedere ugualmente, senza quel finanziamento.

A chiarire la situazione è il titolare di Project Finance Ingegneria, la società romana che ha presentato la domanda. Come riporta Il Resto del Carlino, Massimo Cortellacci spiega: "Avevo ottenuto il decreto di finanziamento, ma non ho completato i lavori nei tempi previsti". Una scadenza mancata che attribuisce ai propri tempi di preparazione della pratica, escludendo responsabilità dell'amministrazione pubblica o difficoltà nel reperire imprese.

"Ci ho messo più tempo di quanto prevedessi – aggiunge Cortellacci – per presentare le domande e completare gli adempimenti. L'autorizzazione della Soprintendenza l'avevo ottenuta, ma non ho ultimato in tempo quelli per la richiesta al Comune e quindi non ho eseguito i lavori".

Il nuovo progetto e le scadenze

L'intenzione resta quella di realizzare una residenza per studenti. Nella formula originaria la struttura sarebbe stata comunque privata, ma il contributo comportava l'obbligo di mantenerne la destinazione a studentato per dodici anni. Venuto meno il finanziamento, il proponente annuncia una variante al progetto e la conseguente modifica del percorso amministrativo previsto.

La struttura disporrà di camere all'interno di appartamenti con bagni, cucina e soggiorno condivisi. Al piano terra sono previsti spazi comuni, con una sala studio e un deposito per le biciclette, per una capacità complessiva di diciotto posti letto.

L'atto pubblicato all'albo pretorio fissa al 22 ottobre il termine per i pareri degli enti coinvolti e al 29 ottobre la conclusione del procedimento, salvo sospensioni o integrazioni. Si tratta di scadenze che riguardano l'iter autorizzativo, mentre l'apertura resta un obiettivo da raggiungere.

"Stiamo portando avanti la proposta, ma non c'è ancora la certezza che si realizzi", precisa il titolare di Project Finance Ingegneria. Se il percorso procederà come sperato, l'orizzonte indicato è di circa un anno, con l'obiettivo di rendere disponibile la residenza per l'anno accademico 2027/28.