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Sindacati

Stipendi docenti e ATA, Anief: servono indennità e sconti fiscali

11 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Gli incrementi retributivi ottenuti con i recenti contratti non bastano a compensare l'impatto dell'inflazione sul personale scolastico. A lanciare l'allarme è Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, che sollecita il Governo a varare misure fiscali straordinarie e strutturali per tutelare il potere d'acquisto di insegnanti e personale ATA, respingendo l'idea di interventi temporanei o bonus una tantum.

Secondo il quadro delineato dal sindacato, a fronte di un aumento medio lordo di 412 euro derivante dai contratti sottoscritti in circa tre anni e mezzo, il costo della vita è salito di oltre 600 euro nello stesso arco temporale. Come riportato da Voce della Scuola, Pacifico ha evidenziato come l'impoverimento di docenti e ATA richieda scelte precise in vista della manovra di fine anno, a partire dall'equiparazione del trattamento fiscale tra settore pubblico e privato.

Detassazione e parità con il lavoro privato

La prima richiesta avanzata da Anief riguarda l'applicazione delle stesse agevolazioni già previste per i lavoratori del settore privato.

Secondo le stime illustrate da Pacifico durante il Consiglio Generale Cisal a Rimini, queste agevolazioni consentirebbero ai lavoratori della scuola di ottenere risparmi medi fino a mille euro all'anno.

Revisione delle aliquote Irpef e indennità

Sul fronte generale delle imposte, la proposta sindacale punta a una rimodulazione dell'Irpef a vantaggio del ceto medio, articolata su cinque scaglioni: 15% fino a 18 mila euro, 20% oltre i 28 mila euro, 23% sotto i 40 mila euro, 33% per i redditi compresi entro i 50 mila euro e 43% oltre tale soglia.

Per quanto concerne nello specifico la scuola e l'impiego pubblico, Anief chiede di adeguare all'inflazione l'indennità integrativa speciale con un incremento di 250 euro mensili, a partire dalla prossima legge di bilancio. Pacifico sottolinea come, rispetto a misure provvisorie come un bonus carburante da 100 euro, sia prioritario introdurre la detassazione delle spese in Irpef e un regime agevolato per tredicesime e incrementi stipendiali.

La questione dei fuori sede e delle supplenze

A rendere ancora più critica la situazione del comparto contribuisce la gestione dell'avvio dell'anno scolastico, segnato da oltre 200 mila supplenze da assegnare. Per il personale costretto a spostarsi lontano dalla propria residenza, Anief ribadisce la necessità di introdurre un'indennità specifica per i lavoratori fuori sede, accompagnata da sconti fiscali mirati sulle spese di alloggio e sui trasporti.

Tags: sindacati cronaca docenti
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