A Palermo il plesso di via Castellana dell'istituto comprensivo Michelangelo Buonarroti convive da cinque anni con un ponteggio montato per il bonus facciata e mai smontato: i lavori si fermarono dopo una dozzina di giorni, la ditta sparì e ora la vicenda è in tribunale. Lo racconta PalermoToday in un'inchiesta firmata da Daniele Ditta.
Cosa è successo
Alla fine del 2021 il condominio di via Castellana 32 aveva deliberato la ristrutturazione del prospetto sfruttando il bonus facciata. La ditta incaricata, la Rizzo&Son sas, lavorò per circa dodici giorni e poi «è letteralmente sparita», scrive PalermoToday. I titolari sarebbero diventati irreperibili e la società sarebbe fallita, senza neppure nominare un legale. La struttura d'acciaio è rimasta lì, davanti all'ingresso della scuola.
Il plesso ospita al piano terra — in locali di proprietà del Comune — venti aule frequentate ogni giorno da circa 315 bambini tra Infanzia e Primaria.
La causa e i prossimi passaggi
La vicenda è finita in magistratura. Il Tribunale ha nominato un consulente tecnico d'ufficio per una perizia, il condominio ne ha nominato uno di parte. Mercoledì 21 ottobre alle 16 è fissato un nuovo sopralluogo con i due periti; entro metà novembre il giudice dovrebbe avere la perizia tecnica sul tavolo.
Nel frattempo, riferisce l'amministratore del condominio a PalermoToday, si sono presentati soggetti che rivendicavano la proprietà del ponteggio, ma i numeri di matricola e l'indirizzo di installazione non corrispondono alla struttura montata oltre cinque anni fa. Il condominio si è fatto carico della pulizia delle pedane, della sostituzione delle reti e della sicurezza dei manufatti.
Sicurezza e disagi: le voci
La dirigente scolastica Iole Ciaccio, alla guida dell'istituto da 13 anni, sottolinea: «Il disagio è evidente: l'ingresso è stretto e le aule che danno sul prospetto sono poco illuminate. Tuttavia tengo a dire che non c'è un problema di sicurezza. Periodicamente abbiamo chiesto all'amministratore del condominio di fare dei controlli sul ponteggio e ha sempre provveduto».
Sulla stessa linea l'assessore comunale alla Scuola Aristide Tamajo: «Sia l'amministrazione sia la dirigente scolastica, per il tramite del Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp), vigila costantemente. Speriamo che si possa arrivare nel più breve tempo possibile alla eliminazione di questo ponteggio».
I genitori segnalano preoccupazione per i pannelli in legno «fradici e in alcuni punti danneggiati»: «Ora andiamo incontro all'inverno e temo che qualche pezzo, con il vento e con la pioggia, possa staccarsi. Speriamo non succeda nulla», dice una mamma a PalermoToday. Chi abita nel palazzo «tiene i balconi chiusi e vive segregato in casa».
Cosa succede adesso
Tutto ruota attorno al sopralluogo del 21 ottobre e alla perizia che il giudice riceverà a novembre. Da lì dipenderà l'eventuale ordine di rimozione del ponteggio e la chiusura di un «calvario» che dura dal 2021.