Un gruppo di genitori di Piacenza contesta duramente l'operato del Comune sulla gestione delle mense scolastiche. Secondo quanto riporta IlPiacenza, i rappresentanti delle famiglie denunciano che l'amministrazione comunale avrebbe inviato una nota all'Ausl indicando una modifica precisa del menù — la reintroduzione della lonza in una settimana specifica e il piatto da sostituire — scavalcando di fatto le Commissioni mensa, gli organi deputati al confronto tra famiglie, scuola ed ente gestore.
La ricostruzione dei fatti
La vicenda è emersa nei giorni scorsi attraverso la stampa locale. I genitori affermano di aver appreso «dalla stampa» che il Comune avrebbe trasmesso all'Azienda sanitaria una richiesta formale di variazione del menù. La motivazione addotta, stando a quanto riferito, sarebbe stata «al fine di allontanare polemiche e strumentalizzazioni».
Le critiche delle famiglie
- Svuotamento del ruolo istituzionale: le Commissioni mensa esistono proprio perché le famiglie possano «discutere il servizio, avanzare osservazioni e formulare proposte». Se una richiesta può arrivare direttamente all'Ausl grazie all'intervento del Comune solo perché è diventata oggetto di polemica, «quel ruolo viene svuotato».
- Mancanza di rispetto: i genitori che partecipano alle Commissioni «dedicano gratuitamente il proprio tempo», studiano i menù, raccolgono segnalazioni. Il loro lavoro «non può essere messo a tacere da scorciatoie istituzionali».
- Competenze tecniche: la valutazione nutrizionale spetta «ai professionisti dell'Ausl», non a decisioni politiche prese per chiudere una controversia.
Le richieste
I genitori chiedono che la nota inviata all'Ausl venga resa pubblica e, qualora ne fosse confermato il contenuto, che il Comune «faccia immediatamente un passo indietro». La sintesi della posizione è in una domanda diretta: «A cosa servono le Commissioni mensa?» se le decisioni vengono prese altrove.
Lo racconta IlPiacenza in un articolo pubblicato nella sezione Attualità del quotidiano locale.