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Scuola

Piombino, protesta degli studenti per l'educazione sessuo-affettiva

10 ottobre 2026 di Francesco Perrone

Tantissimi studenti e studentesse sono scesi in piazza a Piombino per rivendicare l'importanza dei percorsi di educazione sessuo-affettiva all'interno degli istituti scolastici. La mobilitazione ha visto riuniti nel piazzale di via della Pace, davanti ai plessi cittadini, i collettivi dell'istituto Carducci-Volta-Pacinotti e dell'Isis Val di Cornia.

I ragazzi hanno incrociato le braccia per ribadire che la formazione sulle relazioni e sul rispetto reciproco rappresenta un presidio indispensabile di prevenzione e salute tra i banchi. Una partecipazione andata oltre le previsioni della vigilia: «È andata molto bene. Anzi, a dirla tutta non ci aspettavamo tutta questa partecipazione, quindi siamo molto soddisfatti», ha spiegato Andrea Cillo, rappresentante di classe e della Consulta Provinciale.

La mobilitazione e le voci della comunità scolastica

Durante la mattinata di presidio si sono alternati diversi interventi dedicati alla salute relazionale e alla prevenzione della violenza di genere. Al microfono è intervenuta una docente del Liceo Carducci, insieme a Elisa Maggi, responsabile del Centro Antiviolenza del territorio, che ha spiegato agli studenti come opera la rete di accoglienza e supporto locale. Il confronto ha visto anche la lettura di testimonianze dirette di storie di violenza.

Al centro della protesta studentesca ci sono le misure del disegno di legge approvato in Senato, contestate dai ragazzi per il divieto di educazione sessuo-affettiva nella scuola dell'infanzia e primaria e per l'introduzione del consenso scritto obbligatorio da parte dei genitori nelle scuole secondarie, vincolo che rischia di escludere chi non ottiene il benestare della famiglia. Secondo gli studenti, la tutela del ruolo educativo genitoriale sancita dall'articolo 30 della Costituzione non deve cancellare la libertà d'insegnamento garantita dall'articolo 33.

Il supporto del mondo sindacale

A fianco degli istituti piombinesi è intervenuto il sindacato Usb Scuola Piombino.

«Ci schieriamo fermamente dalla parte degli studenti e delle studentesse che scelgono di manifestare contro le direttive autoritarie e oscurantiste di questo governo».

L'organizzazione sindacale ha richiamato le recenti mobilitazioni studentesche sui temi civili e internazionali, evidenziando la determinazione delle nuove generazioni e offrendo la propria disponibilità a costruire nuove iniziative comuni con i collettivi studenteschi.

Fonte: MaremmaOggi

Tags: scuola studenti cronaca
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