Si è conclusa con la morte dell'aggressore e la liberazione di tutti i piccoli alunni una drammatica vicenda avvenuta venerdì 9 ottobre a Curitiba, nello Stato brasiliano del Paraná. Un uomo ha scavalcato la recinzione di una scuola dell'infanzia, ha fatto irruzione nelle aule e ha preso in ostaggio 13 bambini di età compresa tra i 4 e i 5 anni. Dopo circa tre ore di trattative infruttuose, le forze speciali della polizia sono intervenute neutralizzando l'uomo.
La dinamica dell'irruzione e la minaccia del fuoco
L'uomo era entrato nel plesso armato di un coltello, di una replica di un'arma da fuoco e di sostanze infiammabili. Secondo quanto riferito dalla Polizia militare del Paraná e riportato da Il Mattino, durante le prime fasi del sequestro gli agenti hanno tentato di negoziare la resa pacifica e il rilascio degli ostaggi.
La situazione è tuttavia degenerata rapidamente quando il sequestratore ha iniziato a mostrare comportamenti violenti verso i bambini e ha sparso liquido infiammabile all'interno della stanza. Come riferito dall'agenzia Associated Press attraverso le dichiarazioni della portavoce di polizia Leticia Martins, il sospettato ha minacciato di cospargersi di benzina e di fare lo stesso con i piccoli presenti.
Il blitz del reparto speciale e i soccorsi
Di fronte al pericolo imminente per l'incolumità dei minori, il Battaglione per le operazioni speciali (BOPE) ha dato il via all'intervento tattico. Il colonnello Alexandre Lopes Dias ha spiegato che la decisione di intervenire è scattata non appena è stato riscontrato l'inizio dell'aggressione fisica ai bambini, per evitare conseguenze peggiori: durante l'azione l'uomo avrebbe tentato di scagliarsi contro uno dei piccoli prima di essere neutralizzato dai reparti speciali. Le autorità non hanno reso note le modalità esatte con cui il sospettato è rimasto ucciso, precisando unicamente che si trattava di un soggetto affetto da schizofrenia.
All'esterno della struttura, dove i genitori attendevano con ansia, sono state avvertite due esplosioni prima che gli agenti uscissero dall'edificio portando in salvo i tredici bambini. Cinque di loro sono stati trasferiti in una struttura ospedaliera per accertamenti clinici; uno presentava ferite visibili al volto provocate dall'aggressore. L'amministrazione comunale di Curitiba ha disposto l'attivazione di un servizio di supporto psicologico destinato ai bambini e al personale della scuola, mentre proseguono le indagini per chiarire i dettagli dell'accaduto.