Venerdì 9 ottobre metalmeccanici di Firenze, Mugello e Pistoia hanno incrociato le braccia per un'ora, dalle 13 alle 14, davanti ai cancelli dello stabilimento Hitachi Rail di via Ciliegiole a Pistoia. La mobilitazione, proclamata da Fiom e Cgil, punta a sollecitare il Governo su salari e potere d'acquisto messi sotto pressione dall'inflazione. Lo racconta la Nazione.
Il presidio: "Anche una pizza è diventata un lusso"
Il segnale più immediato è arrivato dai cartelli: su cartoni per la focaccia i rappresentanti sindacali hanno scritto che «anche mangiare una pizza al ristorante è diventato difficile per le famiglie messe sotto pressione dall'aumento dei prezzi». Al sit-in hanno partecipato lavoratrici e lavoratori di varie Rsu aziendali del territorio.
Le richieste: interventi strutturali sul fisco
Per Stefano Angelini, segretario generale Fiom Firenze-Prato-Pistoia, «questa manifestazione è un diritto. Il carovita sta tagliando letteralmente gli stipendi dei lavoratori e delle lavoratrici. Con queste mobilitazioni proviamo a dire al Governo di utilizzare provvedimenti strutturali perché abbiamo necessità di avere un elemento di tenuta sulla crescita dell'inflazione».
Sulla stessa linea Andrea Vignozzi (Fiom): «il tema del carovita coinvolge tutto e tutti, in particolare i lavoratori e i loro salari e su questo ci sarà una manifestazione il 17 ottobre a Roma».
Pistoia: inflazione record, precarietà e deindustrializzazione
Daniele Gioffredi, segretario generale Cgil Prato-Pistoia, ha fotografato la situazione locale: «A Pistoia abbiamo l'inflazione più alta, e questo rappresenta un colpo per le fasce più deboli. La città è tra le più care d'Italia e tutto ciò è dovuto a una situazione strutturale di un territorio che si è impoverito nel tempo. Sta aumentando la cassa integrazione, è aumentata la precarietà e soprattutto ci sono salari già bassi legati alla precarietà e alla deindustrializzazione di Pistoia. Anche gli inoccupati sono in aumento come è marcato il problema della disoccupazione giovanile».
Prossimi appuntamenti
- 14 ottobre: sciopero regionale a Massa.
- 17 ottobre: manifestazione nazionale a Roma.
Fiom e Cgil indicano nella leva fiscale il primo intervento strutturale atteso dall'esecutivo per arginare la perdita di potere d'acquisto.