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Studentessa esclusa dalla gita per troppe note: il Tar le dà ragione

09 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Una studentessa campana, esclusa dal viaggio d'istruzione a causa di alcune note disciplinari sul registro elettronico, è riuscita a partecipare alla gita e a ottenere giustizia grazie a un ricorso al Tar. I giudici amministrativi hanno stabilito che l'iniziale decisione del consiglio di classe era illegittima, poiché nel conteggio delle sanzioni erano state inserite erroneamente anche note rivolte all'intera classe e non alla singola alunna.

La vicenda, che riguarda un istituto scolastico campano, risale alla primavera scorsa. La giovane avrebbe dovuto prendere parte con i compagni delle classi terze a un viaggio in Toscana previsto dal 4 al 7 maggio. Tuttavia, il 10 marzo precedente, il consiglio di classe aveva deliberato la sua esclusione motivandola con la necessità di tutelare la «sicurezza del gruppo», il regolare svolgimento delle attività fuori sede e il prestigio della scuola.

Il nodo delle note disciplinari e il conteggio collettivo

A spingere la famiglia a presentare un ricorso d'urgenza al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania è stata la contestazione dell'applicazione del regolamento d'istituto. Quest'ultimo prevedeva infatti l'esclusione dalle gite in presenza di più di tre ammonizioni disciplinari verbali individuali.

Nel corso del procedimento, i giudici hanno evidenziato che l'istituto aveva conteggiato nel totale anche due provvedimenti sanzionatori di natura collettiva, diretti cioè all'intera classe e non imputabili esclusivamente alla condotta della singola alunna. Secondo il tribunale amministrativo, per attribuire una responsabilità disciplinare non è sufficiente richiamare un comportamento collettivo, ma occorre valutare la condotta individuale.

Escludendo le note di gruppo, la studentessa non avrebbe raggiunto la soglia limite prevista dal regolamento per giustificare l'esclusione. Il Tar ha inoltre rilevato la mancanza di motivazioni solide legate a reali problemi di sicurezza, non emergendo dai provvedimenti personali atteggiamenti violenti o prevaricatori nei confronti di compagni o docenti.

La riammissione in gita e la decisione sulle spese legali

A seguito del primo provvedimento del tribunale, che aveva imposto all'istituto di riesaminare celermente il caso, il consiglio di classe si è riunito per una nuova valutazione. Il 14 aprile la scuola ha deliberato all'unanimità la riammissione al viaggio di tre alunni, tra cui la studentessa, a fronte di un comportamento migliorato nell'ultimo periodo. Il giorno successivo il dirigente scolastico ha formalizzato la revoca della sanzione.

La ragazza ha così potuto regolarmente partire per la Toscana con i compagni. Vista la conclusione favorevole dell'iter per la partecipazione, la famiglia ha dichiarato cessata la materia del contendere rispetto alla richiesta principale, mentre il Tar non ha riconosciuto ulteriori risarcimenti pecuniari essendo l'esperienza di fatto recuperata.

I giudici hanno però condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito, l'Ufficio scolastico regionale per la Campania e la scuola stessa al pagamento di 2mila euro per spese e compensi legali, ritenendo illegittimo il provvedimento di esclusione adottato in origine.

Fonte: Open

Tags: studenti cronaca normativa
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