Nella fascia orientale di Roma — da Centocelle al Quadraro fino a Torre Angela — la quota di giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano tocca punte del 25,9%, ben sopra la media cittadina del 20,8%. Paradossalmente, nello stesso territorio le imprese della meccanica di precisione faticano a reperire tecnici: quest'anno hanno presentato 37 richieste di apprendistato per i soli 19 allievi del quarto anno del corso di meccanica industriale al centro di formazione professionale Borgo Don Bosco. Lo rileva la Fondazione Paolo Bulgari, che venerdì 9 ottobre ha inaugurato in via Prenestina 468 una nuova officina didattica da 400 metri quadrati, battezzata "Officina Futuro".
I numeri della dispersione nei quartieri est
Secondo i dati Istat citati dalla Fondazione.
- Centocelle: Neet al 21,5%, abbandono scolastico precoce (18-24 anni senza diploma) al 12,3%
- Quadraro: Neet al 25,9%, abbandono al 16,9%
- Torre Angela: Neet al 24,7%, abbandono al 15,9%
Per confronto, la media di Roma città si ferma al 9,5% di dispersione scolastica. Sono proprio questi i quartieri da cui proviene la maggioranza dei ragazzi che si rivolgono al Borgo Don Bosco, sostenuto dalla Fondazione Bulgari.
Un'officina nuova per un mestiere che manca
La struttura appena aperta vuole rispondere a una domanda concreta: «Quest'anno le aziende del territorio hanno chiesto 37 apprendisti per i nostri 19 ragazzi — spiegano dalla Fondazione — tutti hanno ricevuto una proposta prima ancora di qualificarsi, con un inserimento lavorativo vicino al 100%».
Il paradosso è che l'offerta formativa si sta restringendo: a Roma i corsi per tornitori e fresatori erano cinque, oggi ne restano due, entrambi salesiani (Borgo Don Bosco e Teresa Gerini sulla Tiburtina), «schiacciati dai costi di gestione e aggiornamento tecnologico e da formatori che vanno in pensione senza ricambio».
Il quadro regionale: troppi parrucchieri, pochi meccanici
Il Lazio fotografa uno sbilanciamento netto: quasi la metà degli iscritti alla formazione professionale (49,7%) sceglie estetica e acconciatura, settori dove i qualificati superano già i posti disponibili. Meno di tre su cento scelgono la meccanica. In tutta la regione si contano solo 32 diplomati in questa specifica area; i 19 allievi del Borgo ne rappresentano da soli una quota rilevante.
Il rischio della riforma 4+2
Sullo sfondo pesa la riforma della filiera tecnologico-professionale 4+2, a regime da quest'anno scolastico. La norma rende i centri accreditati partner facoltativi e destina loro una quota minima dei fondi. In una regione dove passa dai centri il 98,6% degli iscritti alla formazione professionale, «il rischio — avverte la Fondazione — è lasciare fuori proprio chi oggi forma i meccanici».
«Il canale si è ristretto: a Roma i corsi per tornitori e fresatori erano cinque, oggi ne restano due»
Fondazione Paolo Bulgari
Cosa significa per ragazzi e famiglie
La fotografia scattata dalla Fondazione Bulgari — come riporta RomaToday — mostra un territorio dove convivono due emergenze: giovani che non trovano la strada per entrare nel mondo del lavoro e imprese che non trovano le competenze per crescere. La nuova officina di via Prenestina prova a ricucire lo strappo, ma il nodo strutturale resta: senza un sostegno stabile ai centri che formano figure tecniche specializzate, il mismatch rischia di allargarsi proprio dove la dispersione colpisce più duro.




