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RLS a scuola: cosa fa il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

09 ottobre 2026 di Vincenzo Schirripa

Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) è la figura chiave che assicura il collegamento tra il personale scolastico – sia docenti sia personale ATA – e la dirigenza, con l'obiettivo di garantire un ambiente di lavoro salubre, sicuro e conforme alle norme. Nelle scuole italiane, spesso caratterizzate da strutture datate e da una complessa gestione quotidiana degli spazi, questo ruolo non è una semplice formalità burocratica, ma un presidio fondamentale per la tutela della salute di chi lavora e degli studenti.

Chi è l'RLS a scuola e come viene eletto

In base a quanto stabilito dall'articolo 47 del Decreto Legislativo 81/08 (il Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro), la presenza del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è obbligatoria in tutte le aziende e unità produttive, incluse le istituzioni scolastiche.

Nelle scuole, che per loro natura contano quasi sempre un organico superiore ai 15 dipendenti, l'elezione o la designazione dell'RLS avviene di norma all'interno delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU).

L'elezione avviene solitamente in concomitanza con il rinnovo delle RSU o tramite assemblea specifica del personale, e l'incarico ha una durata legata al mandato della rappresentanza stessa.

I compiti del Rappresentante per la Sicurezza tra le mura scolastiche

L'RLS non sostituisce il datore di lavoro (ruolo che nella scuola è ricoperto dal Dirigente Scolastico) né il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), ma vigila sull'applicazione delle norme di sicurezza e fa da portavoce delle esigenze del personale.

Nella quotidianità, l'RLS affronta spesso problematiche molto sentite dal personale, come la gestione dello stress lavoro-correlato, il microclima all'interno delle aule durante i mesi invernali o estivi, e l'adeguatezza delle vie di fuga durante le prove di evacuazione obbligatorie.

La formazione obbligatoria di 32 ore

Per poter esercitare con cognizione di causa un ruolo così delicato, la normativa italiana impone un percorso di formazione specifico e approfondito. Ai sensi dell'articolo 37 del D.Lgs. 81/08 e dell'Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016, l'RLS deve completare un percorso formativo obbligatorio della durata di 32 ore prima di poter assumere pienamente le proprie funzioni, o comunque nel più breve tempo possibile dall'avvenuta elezione.

Come mettersi in regola: i requisiti del percorso formativo

La formazione dell'RLS deve essere certificata e conforme ai rigorosi standard previsti dalla legge. Per i docenti e il personale ATA eletti o designati che devono assolvere a questo obbligo di legge per poter esercitare il proprio ruolo di rappresentanza, esistono diverse modalità di formazione.

Tra i percorsi a pagamento disponibili online per chi desidera formarsi in autonomia o ha la necessità di conciliare lo studio con gli impegni scolastici quotidiani, segnaliamo il corso di formazione per RLS proposto da Formacenter. Si tratta di un percorso didattico della durata di 32 ore, interamente fruibile a distanza (100% online) e conforme ai requisiti dell'Accordo Stato-Regioni. Il corso, disponibile al costo di 140 euro (con possibilità di rateizzazione in tre soluzioni da circa 47 euro), copre tutti i moduli normativi e relazionali necessari per interloquire in modo qualificato con i dirigenti e gli organi di vigilanza esterni.

Al termine del percorso e al superamento delle verifiche previste, viene rilasciato l'attestato di formazione valido a tutti gli effetti di legge per l'assunzione formale dell'incarico all'interno dell'istituto scolastico.

Tags: Ata docenti normativa
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