Si è tenuto nei giorni scorsi in Prefettura a Terni un vertice istituzionale interamente dedicato alla sicurezza, alla viabilità e alle criticità legate al traffico nell'area del polo scolastico di Ciconia, nel territorio comunale di Orvieto. Al centro dell'incontro, la necessità di conciliare il flusso quotidiano degli studenti con la regolarità del trasporto pubblico locale e la fluidità della circolazione stradale.

Alla riunione, convocata su specifica richiesta della sigla sindacale Filt Cgil dell'Umbria, hanno partecipato il prefetto Antonietta Orlando, il comandante provinciale dell'Arma dei Carabinieri di Terni Luca Ciabocco, il questore vicario della questura di Terni Paolo Giuso, il rappresentante della Provincia di Terni Sergio Anibaldi, il vicesindaco di Orvieto Stefano Spagnoli, il comandante della Polizia Locale di Orvieto Alessandra Pirro, i vertici della società di trasporto Busitalia e i rappresentanti sindacali della Filt Cgil regionale e territoriale.

Il nodo della mobilità e la trasformazione dell'area

Le problematiche al vaglio delle autorità derivano principalmente da una profonda evoluzione del contesto urbanistico e delle abitudini di spostamento degli studenti rispetto ai decenni passati. La struttura scolastica, progettata molti anni fa per accogliere un bacino di circa 500-600 alunni, era stata concepita originariamente puntando con decisione sull'utilizzo del mezzo pubblico a scapito dell'auto privata.

Oggi lo scenario appare radicalmente cambiato. Come sottolineato nel corso del confronto dai rappresentanti dei lavoratori, si registra una grandissima affluenza di vetture private condotte dai ragazzi, e in particolare una diffusione massiccia di microcar. Questa imponente presenza di veicoli finisce per congestionare quotidianamente l'intera zona intorno agli istituti, compromettendo non soltanto la regolarità delle corse dei pullman ma anche la sicurezza generale di studenti e pedoni.

A complicare ulteriormente un quadro già complesso si aggiunge da tempo la limitazione di carico imposta sul ponte dell'Adunata. Tale restrizione impedisce il transito ai mezzi pesanti, paralizzando di fatto il deflusso e la circolazione dell'intera area circostante.

Gli impegni assunti: viabilità rivista e nuovi stalli

Dal confronto in Prefettura è emerso l'impegno corale di tutti gli attori istituzionali coinvolti per arrivare a soluzioni concrete e tempestive, incentrate sulla rimodulazione degli spazi provinciali e sul potenziamento della viabilità urbana.

La Provincia di Terni, in qualità di ente proprietario dell'area, si è mossa per ridefinire a brevissimo termine gli stalli di sosta riservati ai bus e per modificare il tracciato di uscita dei mezzi pubblici. Tra le ipotesi operative figurano anche la chiusura parziale di alcune aiuole spartitraffico, un intervento mirato a rendere le manovre dei pullman più agili ed evitare che restino bloccati o intralciati dai veicoli privati, garantendo così standard di sicurezza più elevati.

Parallelamente agli interventi immediati sugli spazi di ingresso e sosta, l'amministrazione comunale di Orvieto si è attivata per individuare in prospettiva nuove aree di parcheggio esterne al perimetro del polo scolastico. L'obiettivo di queste future aree di sosta è quello di assorbire l'elevato volume di microcar e autovetture utilizzate quotidianamente dalla popolazione studentesca, decongestionando il traffico nelle ore di punta.

Fonte: La Nazione