La professoressa Francesca Calorenne, docente di italiano e storia al Liceo Copernico‑Carpeggiani di Ferrara, denuncia la mancanza di sicurezza nelle scuole dopo due recenti aggressioni avvenute nella città.
Le aggressioni che hanno scosso Ferrara
Qualche giorno fa, un ragazzo è stato accoltellato in un bagno del Liceo Ariosto. L’attacco, avvenuto in un luogo interno alla scuola, ha provocato ferite lievi ma ha acceso un dibattito sulla sicurezza degli edifici scolastici.
Un altro episodio, avvenuto pochi giorni dopo, ha visto un giovane di 22 anni entrare nella scuola armato, colpire e causare danni minori prima di essere arrestato. L’autore è ora in carcere.
Le parole della docente
Francesca Calorenne, madre di un liceale di Ferrara.
- “Siamo in prima linea e non abbiamo gli strumenti per difenderci.”
- “Quando suona la campanella, un fiume di studenti varca gli ingressi; chiunque potrebbe entrare.”
- “Le telecamere all’esterno non risolvono il problema: riprendere i minori è difficile per motivi di privacy.”
- “Il personale ATA, da sempre in sofferenza, non può più garantire la sorveglianza dei cancelli.”
- “Non possiamo intervenire fisicamente sugli alunni per timore di una denuncia.”
Le richieste di miglioramento
- Maggiore presenza di personale di vigilanza. Ritenere necessario aumentare gli addetti alla sorveglianza, sia nelle ore di ingresso che durante le pause.
- Investimenti in tecnologie di sicurezza. Propone l’installazione di sistemi di controllo accessi più efficienti (badge elettronici, lettori biometrici) e la revisione delle procedure di apertura porte.
“Ci vuole equilibrio. Certo, più sicurezza per i ragazzi, per noi insegnanti e per il personale, ma le scuole non sono caserme,” conclude.
Cosa possono fare genitori e colleghi
- Richiedere al dirigente scolastico una riunione di emergenza per discutere piani di sicurezza.
- Partecipare attivamente alle assemblee scolastiche per sollevare la questione dei fondi destinati alla sicurezza.
- Segnalare eventuali falle nei protocolli di ingresso alle autorità competenti (Ufficio Scolastico Territoriale).
- Collaborare con le associazioni di genitori per promuovere campagne di sensibilizzazione sulla gestione delle emergenze.
Il punto di vista dei dirigenti
Le autorità locali stanno valutando misure correttive, ma al momento non sono state comunicate decisioni concrete.
Il racconto di Francesca Calorenne, pubblicato da Il Resto del Carlino, riaccende il dibattito nazionale sulla sicurezza nelle scuole, un tema che resta al centro dell’attenzione di sindacati, amministrazioni e famiglie.
Cosa fare adesso
Se sei genitore, studente o membro del personale scolastico, tieni d’occhio le comunicazioni del tuo Istituto e dell’Ufficio Scolastico Territoriale. In caso di emergenza, contatta immediatamente le forze dell’ordine e segnala ogni anomalia al dirigente.