Domani, sabato 10 ottobre, il fotografo Mouhamed Yaye Traore sarà protagonista di una doppia iniziativa nel Casentino: al mattino incontrerà gli studenti dell'Istituto Comprensivo Alto Casentino di Pratovecchio Stia, nel pomeriggio presenterà il progetto “Città in/visibili” a HYmmo Art Lab. Lo rende noto un comunicato degli uffici stampa EGV pubblicato da ArezzoNotizie.
L'appuntamento della mattina: scuola e identità
Alle 9.00 nell'auditorium “Sanarelli” dell'IC Alto Casentino, Traore dialogherà con il critico d'arte Pietro Gaglianò davanti alle classi. Al centro dell'incontro — intitolato “Avamposto - Storia di un artista” — il percorso umano e creativo del fotografo originario del Benin: dalle ispirazioni della sua ricerca allo spazio urbano, dalla presenza delle persone agli autoritratti attraverso cui esplora i temi dell'identità e della memoria.
L'evento segna una nuova tappa del festival SUFA - Stand Up For Africa, promosso con il contributo dell'Ecomuseo del Casentino.
Il legame con il Casentino e il festival SUFA
Per Traore il Casentino rappresenta un luogo chiave: qui ha vissuto incontri decisivi per il suo percorso in Italia e si è avvicinato per la prima volta all'arte grazie alle residenze di Stand Up For Africa. Il progetto è ideato e curato da Paolo Fabiani e Rossella Del Sere con il sostegno dell'Unione dei Comuni Montani del Casentino nell'ambito delle attività dell'Ecomuseo.
Il talk pomeridiano: “Città in/visibili”
La giornata prosegue alle 17.00 nella sede di HYmmo Art Lab a Pratovecchio con l'appuntamento pubblico “Città in/visibili”.
- Simona Campus, direttrice artistica del progetto;
- Barbara D'Ambrosio e Costanza Meli, co-curatrici della mostra;
- Moderano Paolo Fabiani e Rossella Del Sere.
Sarà presentato il catalogo dell'esposizione allestita al MUACC - Museo Universitario delle Arti e delle Culture Contemporanee dell'Università di Cagliari. L'iniziativa è aperta a tutti.
Un progetto sostenuto dal Ministero della Cultura
L'intera iniziativa rientra nella rete culturale di “Città in/visibili”, sostenuta dall'avviso pubblico Strategia Fotografia 2025 del Ministero della Cultura, a testimonianza del valore dell'incontro tra arte contemporanea, comunità e percorsi di vita.




